Coronavirus, prorogati i termini dei versamenti fiscali

L’Agenzia delle entrate aggiorna il calendario dei versamenti fiscali. Non sarà più il 16 marzo la scadenza dei termini di pagamento del Saldo Iva e per il versamento delle ritenute. Una doppia scadenza che, considerando i dati dello scorso anno, vale complessivamente 22,5 miliardi di euro: 12,5 dalle ritenute e 10 dell’Iva. 

Il direttore generale, Ernesto Maria Ruffini, ‘ha dato disposizioni a tutte le strutture di rimodulare le proprie attività in base a quanto previsto dal comunicato del ministero dell’Economia e delle Finanze di oggi relativamente al differimento dei versamenti del 16 marzo 2020, in attesa del decreto legge relativo alle misure per il contenimento degli effetti del Covid-19 e della relativa pubblicazione in Gazzetta ufficiale’.

Il decreto legge introdurrà anche ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite IVA colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria.

Aiuti alle famiglie, che cosa c’è nel decreto coronavirus

Alla fine dell’ennesima giornata convulsa la certezza, tra bozze di decreti del governo prima circolate e poi smentite e bollate come “superate” dallo stesso Mef, è la promessa che il premier Giuseppe Conte fa in video conferenza da Palazzo Chigi con le parti sociali: mascherine gratis per tutti i lavoratori.

Nella bozza del decreto ancora in fase di definizione si leggono alcune ipotesi come un bonus baby sitter da 600 euro per chi ha figli fino a 14 anni e 10 giorni di congedo parentale retribuito in più. Per le famiglie monogenitoriali che lavorano nella sanità il bonus arriverà a mille euro. Nell’ultima bozza del decreto legge-ter su cui sta lavorando il governo, e che deve essere approvato dal governo entro domenica, travano molte conferme alcune misure già anticipate. 

Allo studio nel governo l’ipotesi di ridurre le bollette elettriche e del gas intervenendo su una riduzione degli oneri di sistema.

Nella bozza del decreto legge si legge anche la possibilità di un rifinanziamento del fondo di solidarietà mutui prima casa per consentire la sospensione fino a 18 mesi del pagamento delle rate per mutui ipotecari anche all’ipotesi di “sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito“.

Due le notizie più strettamente politiche che filtrano dalle indiscrezioni delle varie bozze: il rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari, inizialmente fissato per il 29 marzo, e il rinvio delle elezioni regionali previste per la primavera.

Fonte : Today