Gattuso sulle partite rinviate: “Non sono d’accordo così si falsa il campionato”

Gare rinviate? Ho letto che si giocheranno il 13 maggio e non è corretto, penso che bisogna farle giocare subito, trovino della date, o si gioca tutti a porte chiuse o si rinvia, altrimenti non è corretto. Giocare ora e tra due mesi ha una valenza diversa anche se sappiamo che la priorità è la salute perché è successo qualcosa di grave in tutto il mondo, però se devo esprimere la mia opinione così non è corretto.

Sono queste le parola utilizzate da Gennaro Gattuso nel post-partita contro il Torino in merito alla decisione di rinviare 5 gare della 26a giornata della Serie A al 13 maggio per l’emergenza Coronavirus dopo che era stata optato per farle disputare a porte chiuse. Il tecnico calabrese si è sempre fatto apprezzare per la sua schiettezza e anche per il tema più scottante delle ultime ore non si è tirato indietro e ha espresso il suo punto di vista in maniera chiara e precisa. Nel caso in cui l’emergenza dovesse continuare anche la prossima settimana anche la squadra azzurra potrebbe vedere rinviata la trasferta di Verona ma Gattuso si è soffermato sullo stato di salute delle squadre attuale e quello che sarà tra due mesi:

Giocare una gara oggi o il 13 maggio è diverso, il Torino aveva 4 diffidati ma non ha giocato col Parma. Si fa una scelta, o si gioca tutti o no perché per me il campionato è falsato in questo momento. Tra due mesi saranno partite totalmente diverse e poi c’è chi non gioca due settimane e chi gioca ed ha un dispendio energetico. Non è uguale per tutti.

Gattuso: Non dobbiamo giocare con superficialità

Il tecnico del Napoli ha commentato così ai microfoni di DAZN il successo sul Torino nell’anticipo serale della 26a giornata di Serie A:

In questo momento stiamo dando continuità di risultati, la squadra sta migliorando, dobbiamo continuare su questa strada. Avevo paura di questa partita, non dobbiamo giocare con superficialità e pigrizia. Dobbiamo essere più cattivi sotto porta. C’è stato un momento in cui molti non capivano la situazione, quando parlavo di raggiungere 40 punti ero serio. La squadra si allenava con tanti problemi, ora lavoriamo e poi capiremo la nostra squadra. All’inizio ho sbagliato anche io, ho provato alcune cose e poi mi sono reso conto che non potevamo permettercele: non giochiamo col catenaccio ma in due fasi, dobbiamo essere belli quando abbiamo la palla e brutti come me quando difendiamo.

Fonte : Fanpage