Coronavirus, come parlarne ai bambini: i consigli del Telefono Azzurro

Alcuni bambini giocano in un parco giochi in via Gattamelata a Milano. Da inizio settimana le scuole e le universitˆ lombarde sono chiuse per contrastare la diffusione del Corona Virus. Milano, 26 Febbraio 2020. ANSA / MATTEO BAZZI

Come parlare del coronavirus a bambini e ragazzi? Investiti in pieno anche loro dalla situazione, soprattutto nelle zone in cui è stata prevista la chiusura delle scuole e altre limitazioni, sono più vulnerabili alla grande mole di notizie e informazioni che circolano, attraverso media e social ma anche attraverso i discorsi degli adulti.

Telefono Azzurro ha stilato un decalogo su come affrontare il tema insieme a loro, quali messaggi veicolare, come rispondere alle loro inevitabili domande, in che modo parlare di questi avvenimenti a casa e a scuola.

“Le notizie sui media e social media possono costituire esperienze stressanti per chi le fruisce, soprattutto per i bambini e gli adolescenti”, afferma in una nota Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro. “La chiusura delle scuole, la sospensione delle attività sportive, la ricerca di mascherine e di disinfettanti possono impattare gli equilibri di una famiglia – aggiunge Caffo – Chiaramente, non tutti reagiscono allo stesso modo. Tuttavia, la situazione attuale, e le informazioni spesso discordanti, possono generare una certa confusione che può anche condurre a sentimenti di paura e di disagio. Spiegare ai bambini cosa sta succedendo con un linguaggio chiaro e scevro da sensazionalismo è possibile“.

Ecco le raccomandazioni di Telefono Azzurro:

●       Prima di introdurre l’argomento del Coronavirus con i bambini e gli adolescenti, o di condividere notizie, assicurati di esserti informato sufficientemente e tramite fonti attendibili;

●       Supervisiona, per quanto possibile, l’esposizione dei più piccoli alle notizie a riguardo, prevenendo la sovraesposizione e il controllo eccessivo della situazione;

●       Cerca di trovare il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai tuoi figli e offri loro uno spazio di dialogo;

●       Ascolta tutte le loro domande, anche se ripetitive, insistenti e contraddittorie e rispondi con sincerità. Non fornire troppi dettagli, che potrebbero essere fonti di preoccupazione;

●       Accogli le loro eventuali paure e timori, anche se possono sembrare eccessivi. Anche se non sei in grado di fornire una risposta specifica, l’importante è essere presenti e preservare la stabilità;

●       Utilizza parole adatte alla loro età, scegliendo termini comprensibili per spiegare quello che sta succedendo;

●       Presta attenzione a possibili manifestazioni di paure e di ansia, che possono esprimersi in diversi modi, per esempio, reazioni psico-somatiche o variazioni nel comportamento;

●       Rassicurali sul fatto che la routine non cambierà totalmente. Cerca di mantenere almeno alcune delle vostre abitudini a casa (per es. gli orari della cena, la visione di un film insieme);

●       Attenersi alle indicazioni regionali e nazionali è molto importante, al fine di permettere azioni di prevenzione efficaci. Allo stesso tempo, è bene permettere momenti in cui i tuoi figli (e anche tu) possano mantenere i contatti con la propria rete sociale, anche grazie al supporto mondo digitale;

●       Segui i comportamenti indicati dalle linee guida del Ministero della Salute e promuovi la condivisione di queste buone abitudini all’interno della famiglia;

●       In caso di necessità di supporto per la comunicazione con i bambini e gli adolescenti su questo tema delicato, contatta il Centro di Ascolto e Consulenza 1.96.96 di Telefono Azzurro, attivo 24/24 o consulta il sito www.azzurro.it

Fonte : Today