Anche il cinema risente dell’emergenza Coronavirus: chiuse tutte le sale della Lombardia

Dopo le drastiche misure approvate dal governo per far fronte all’influenza da Covid-19 – o comunemente Coronavirus – nei focolai Lombardi, che prevedono l’Isolamento di diversi comuni del Lodigiano e la quarantena di circa 50 mila abitanti, ecco arrivare adesso ulteriori e stringenti precauzioni per arginare il propagarsi dell’infezione.

Durante l’ultima conferenza stampa per fare il punto della situazione sull’emergenza, infatti, l’assessore della Lombardia al Welfare, Giulio Gallera, ha annunciato ai giornalisti le nuove misure adottate. Ha spiegato Gallera: “Oltre a quanto precedentemente comunicato, abbiamo adesso decretato la chiusura di luoghi commerciali e d’intrattenimento quali pub, cinema, discoteche e altri luoghi di ritrovo di molte persone, questo dalle ore 18.00 in poi ed esclusi i ristoranti“.

Insieme alle scuole, quindi, anche i centri di ritrovo culturale o di divertimento sono ora sottoposti a un rigido orario di chiusura: “Abbiamo scelto di sospendere anche manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, eventi o riunioni pubbliche o private, di carattere anche ludico, culturale, sportivo o religioso”. Il cinema, ovviamente, rientra nei luoghi principali di aggregazione e possibile diffusione del virus.

Per assecondare le importanti decisioni del governo e del territorio Lombardo, la distribuzione di Si vive una volta sola di Carlo Verdone ha anche deciso di posticipare l’uscita del film nelle sale dei centri colpiti dal Covid-19 e ora in isolamento, per ora a data da destinarsi, forse dopo il 1° marzo, sempre che le misure speciali non vengano estese fino al 7 dello stesso mese.

In merito alla risposta del cinema all’emergenza, il presidente dell’ANICA (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali), Francesco Rutelli, ha scritto via Facebook un post dove spiega proprio le basi socio-sanitarie della decisione. Lo trovate in calce alla notizia.

Fonte : Everyeye