C’è un sindacato in Italia a cui ora ci si iscrive via blockchain

La sigla dei metalmeccanici Fim-Cisl avvia la sperimentazione della prima tessera digitale gestita tramite la tecnologia blockchain. Certificherà il numero degli iscritti

Marco Bentivogli, segretario Fim Cisl (foto: Vincenzo Livieri – LaPresse)

Anche il sindacato punta sul digitale e sfrutta la tecnologia blockchain per gestire il tesseramento. A più di un anno dalla presentazione del progetto Blockchain, Italia, Manifesto per un nuovo bene pubblico digitale, a firma del segretario di Fim-Cisl, Marco Bentivogli, e da Massimo Chiriatti, e dopo la presentazione del progetto durante quindicesima assemblea organizzativa un anno fa, Fim-Cisl, la sigla dei metalmeccanici, avvia la sperimentazione della tessera sindacale digitale che sfrutta le potenzialità della blockchain.

Come riporta il sindacato in un comunicato stampa, si tratta della prima tessera sindacale tokenizzata al mondo, realizzata in collaborazione con la società Alkemy Spa nell’ambito del progetto Secure Open Nets, oltre che con il supporto specialistico delle aziende Geckosoft e Security Pattern. Inoltre, per la gestione delle iscrizioni tramite blockchain, Fim-Cisl si appoggerà in particolare alla rete Ethereum.

La nuova tessera potrà anche essere gestita attraverso app e con transazioni su wallet, oltre a garantire molti vantaggi sul piano della sicurezza. Grazie alla tecnologia blockchain, il nuovo metodo d’iscrizione garantisce la sicurezza della sottoscrizione univoca, e quindi impedisce tentativi di attacco alla privacy o ogni utilizzo e sottrazione illegale di dati personali. Inoltre, con questa forma di tesseramento il sindacato potrà tenere più facilmente traccia in modo certificato del numero di iscritti.

Come si legge ancora nella nota, si tratta dell’applicazione di “una tecnologia che apre scenari di rappresentanza inediti per il lavoro di oggi e del futuro, dove spazio e tempo cominciano ad essere variabili indipendenti e dove la rappresentanza è sempre più difficile da mettere in campo senza gli strumenti tecnologici adeguati”. Del resto, “In futuro serviranno sempre più Smart Union e sindacalisti in grado di maneggiare tecnologie come smart contract, blockchain, big data”, continua il comunicato.

Per questo, tra i vantaggi della nuova tessera digitale che Fim-Cisl sta sperimentando c’è anche la possibilità di semplificare le relazioni tra la rappresentanza sindacale e gli iscritti, creando un contatto diretto, continuativo e più immediato, soprattutto per lo scambio certificato di comunicazioni, informazioni e nuovi servizi sempre più tech e intelligenti.

Fonte : Wired