I nuovi casi di coronavirus in Italia: 14 in Lombardia e 2 in Veneto

Si tratta, oltre alle 6 persone già segnalate, di 8 altri casi di personale sanitario e pazienti. E forse in Veneto altre 2 persone. Ecco l’ordinanza lombarda

(foto: Getty Images)

La conta dei contagi avvenuti su suolo italiano per il nuovo coronavirus deve essere aggiornata: oltre alle 6 persone annunciate nella giornata di oggi, si devono aggiungere altri 8 casi, di cui 5 operatori sanitari dell’ospedale di Codogno e 3 pazienti dello stesso, per un totale quindi di 14 persone. A questi si potrebbero aggiungere altre 2 persone preliminarmente positive al virus in Veneto (che saranno sottoposte a un secondo test).

Per limitare la diffusione in Lombardia si è decisa un’ordinanza della Regione Lombardia e del ministero della Salute che riguarda 10 comuni: Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione sull’Adda, Fombio Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castel Gerundio, San Fiorano. Prevede una sospensione delle attività pubbliche, commerciali, lavorative, ludiche, sportive e scolastiche. Inoltre, ci sarà una quarantena forzata per tutte le persone che provengono dalle aree colpite dall’epidemia: le strutture che potrebbero essere utilizzate (oltre a eventuali alberghi) sarebbero su Milano e Piacenza; potrebbero contenere tra le 150 e le 180 persone totali.

La situazione è in divenire: nella serata di ieri, giovedì 20 febbraio, sono scattati gli allarmi nell’ospedale di Codogno, nel Lodigiano, dove è stato ricoverato un uomo di 38 anni con una grave polmonite. Da quel momento, tutto è avvenuto molto velocemente: prima il test positivo per il nuovo coronavirus, lo spostamento in terapia intensiva e i due nuovi casi di Sars-CoV-2 (sulla moglie dell’uomo e su un amico), poi le misure di contenimento volontario per tre città (Codogno, Castiglione sull’Adda e Casalpusterlengo) e la notizia di altri nuovi contagi. E intanto il contact tracing delle possibili persone entrate in contatto con il paziente uno prosegue incessante (affiancata da una quarantena che potrebbe riguardare almeno 250 persone). Chi l’ha contagiato? Ancora non sappiamo se sia stato davvero il collega tornato dalla Cina lo scorso 21 gennaio. L’uomo infatti è risultato negativo ai test per il virus, ma questo potrebbe semplicemente dire che ha avuto la malattia Covid-19 ed è guarito e si attendono piuttosto le analisi dell’Istituto superiore di sanità, che verificheranno questa eventualità (e in particolare la presenza di anticorpi contro il nuovo coronavirus).

Per quanto riguarda i tre ulteriori contagiati (oltre alla moglie del paziente uno e dell’amico), si è trovato un legame diretto: le tre persone, tutte intorno ai 70 anni, hanno frequentato lo stesso bar dell’uomo ricoverato ieri sera.

Come già sottolineato, se nelle aree interessate dall’ordinanza si dovessero manifestare sintomi come febbre, tosse e difficoltà respiratorie (nei casi più seri, bronchite e polmonite), dalla Regione consigliano di chiamare il 112 e di non recarsi al pronto soccorso: gli operatori andranno sul luogo per fare i tamponi e in  qualche ora si avranno i risultati. Qui il decalogo dell’Istituto superiore della sanità e le ragioni per non farsi prendere dal panico.

Fonte : Wired