Quel messaggio nella notte che ha spaventato il possessori di Samsung Galaxy

LA NOTIFICA, per molti utenti, è arrivata nel cuore della notte. Chi possiede uno smarthone Samsung Galaxy (ma anche un tablet) e ha naturalmente abilitato il programma Find my Mobile, “Trova dispositivo personale” se si ha la lingua italiana, un’app che si rivela molto utile in caso di furto o smarrimento, si è visto recapirare un messaggio senza testo ma due numeri 1, uno sopra l’altro. Un messaggio che scompare – come abbiamo verificato sul nostro Galaxy – una volta che vi si clicca sopra. Comunque un mistero, accentuato dal momento del ricevimento, nella notte tra il 19 e 20 febbraio. A chiare come stavano le cose è intervenuta la stessa casa coreana, che sul profilo Twitter dalla sua consociata britannica ha spiegato che si è trattato di un errore e che questo non ripeterà più. “Questa notifica è un messaggio inviato in maniera non intenzionale durante un test interno, non c’è alcun effetto sul vostro dispositivo”, scrive l’azienda, naturalmente scusandosi per ogni eventuale inconveniente.This notification was confirmed as a message sent unintentionally during internal testing and there is no effect on your device. Samsung apologises for any inconvenience this may have caused to our customers and will work to prevent similar cases from occurring in the future. ^CC— Samsung UK (@SamsungUK) February 20, 2020 L’app in questione – Trova dispositivo personale – è un software di sicurezza che può tornare assai utile. Agisce da remoto ed è in grado prima di tutto di individuare su una mappa il dispositivo che abbiamo perduto o smarrito, sempre se lo abbiamo prima registrato inserendo il nostro account Samsung. Può, sempre da remoto, cancellare tutti i dati dal dispositivo e questo si rivela di aiuto se tra questi ce ne sono di sensibili, può impedire a chi lo trova l’accesso al programma Samsung Pay, il nostro portafoglio, può bloccare lo schermo (nel tentativo di impedire a chi lo ha trovato di accedere al telefono senza un codice) e, infine archiviare ogni nostro dato – se non lo abbiamo fatto in precedenza – sul Samsung Cloud.
Fonte : Repubblica