Facebook cerca volontari per la sua tecnologia di riconoscimento vocale

Dopo il caso delle registrazioni ascoltate senza permesso, il social network offre una ricompensa a chi entra nel suo programma di allenamento dell’Ai

Facebook ha deciso di offrire una ricompensa agli utenti che contribuiranno ad allenare la sua tecnologia di riconoscimento vocale. Quello che Menlo Park chiede in cambio di denaro è di ricevere delle registrazioni vocali.

Non è casuale che oggi Facebook apra il portafoglio. In passato, infatti, i dati erano comunque raccolti, solo all’insaputa degli utenti. Riavvolgiamo il nastro all’estate 2019. In sequenza vengono a galla i casi di fornitori delle grandi aziende della tecnologia intenti a trascrivere e ascoltare le registrazioni vocali degli utenti per migliorare i loro sistemi di riconoscimento vocale, ma senza il permesso dei diretti interessati. Prima Amazon, poi Google, Apple e Facebook: il malcostume di spiare le conversazioni è diffuso.

Le aziende corrono ai ripari, sospendono i progetti. E ora Facebook torna a bussare alle porte dei clienti con un’offerta in mano: le loro registrazioni in cambio di denaro. Tramite la app di ricerche di mercato, Viewpoints, i volontari potranno entrare nel programma Pronunciations. Chiunque può candidarsi, purché abbia più di 18 anni e più di 75 amici sulla piattaforma: dovrà registrare la frase “Hey Portal” seguita dal nome di un amico presente nella propria lista dei contatti. Ogni utente potrà ripetere l’operazione con un massimo di 10 nomi differenti, registrando ogni frase due volte.

Ma quanto si guadagna? Ogni slot di 20 registrazioni, l’utente riceve 200 punti, ma deve ottenerne almeno 1000 per passare all’incasso, che convertiti in denaro, fanno 5 dollari. Facebook ha fatto sapere che le registrazioni ottenute tramite Viewpoints non saranno collegate al profilo dell’utente che le fornisce e che le attività svolte tramite l’app non saranno condivise con il social network, né con gli altri servizi di proprietà della società, senza l’autorizzazione del diretto interessato.

La società ha però fatto sapere che, siccome il riconoscimento vocale necessita un allenamento multilingue, il programma verrà gradualmente ampliato al di fuori degli Stati Uniti. Tutta questa attenzione alle tecnologie di riconoscimento vocale potrebbe essere l’anticamera per nuove funzioni del social network. Già in passato l’azienda aveva testato un assistente vocale per Messenger, Moneypenny.

Fonte : Wired