Tesla può costruire la sua prima fabbrica in Europa, con buona pace degli ambientalisti

Il tribunale di Berlino dà ragione all’azienda di Elon Musk: gli accordi prevedono il disboscamento. Ora c’è tempo fino a fine marzo per concludere i primi cantieri

Tesla Model 3 | Credit: Tesla

Nuova svolta nel braccio di ferro tra gli ambientalisti tedeschi e il colosso delle auto elettriche Tesla. Dopo la sospensione dei lavori di disboscamento stabilita dalla giustizia amministrativa nei giorni scorsi, il tribunale di Berlino ha ora deciso di respingere le istanze presentate dal gruppo ambientalista Lega Verde (Grüne Liga) del Brandeburgo. La casa automobilistica potrà quindi riprendere con i lavori nell’area su cui sorgerà la sua Gigafactory 4.

Da quanto si apprende da Reuters, i giudici hanno valutato i reclami presentati da diversi gruppi di ambientalisti e hanno deciso di respingerli, dichiarando inoltre che la decisione è ora definitiva. Via libera quindi alla preparazione del terreno per la costruzione del complesso industriale, che, secondo i piani dell’azienda californiana dovrebbe arrivare a produrre, a regime, fino a 500mila auto all’anno.

La rapidità con cui il Tribunale tedesco è arrivato alla sentenza definitiva dipende anche dagli accordi che Tesla ha stipulato con le amministrazioni locali. I lavori di disboscamento sul terreno acquistato dal colosso americano devono essere terminati entro fine marzo, per non interferire con il periodo di accoppiamento delle specie animali presenti nell’area.

E proprio i rischi per la fauna locale, oltre a possibili rischi di inquinamento delle falde e gli eccessivi consumi di acqua da parte dell’impianto produttivo della casa automobilistica sono al centro delle istanze dei gruppi ambientalisti.

La sentenza darà però certamente nuovo impulso al progetto della compagnia, perché se i lavori di disboscamento e bonifica non si concluderanno per tempo, Tesla dovrà sospendere l’opera per poi riprendere verso fine anno, il che provocherebbe un ritardo sulla tabella di marcia dei lavori, visto che l’azienda punta a rendere operativo il sito di Grünheide entro la fine 2021.

Nella sua prima Gigafactory europea, Tesla produrrà soprattutto la sua Model 3, ad oggi l’auto elettrica più venduta in Europa, il suv Model Y e anche batterie elettriche. Nella regione, inoltre, l’azienda prevede di aprire anche un centro per l’ingegneria e il design, puntando così anche sulla ricerca ingegneristica, entrando in concorrenza con colossi tedeschi dell’auto come Bmw e Daimler, che a loro volta stanno puntando forte sull’elettrico.

Fonte : Wired