Air Italy, licenza fino al 16 aprile, poi tocca ad Alitalia: lavoratori protestano davanti al Mit

I lavoratori di Air Italy hanno protestato davanti al Ministero dei Trasporti a Roma, contro la liquidazione della compagnia aerea, che mette a repentaglio migliaia di posti di lavoro. Alcuni manifestanti hanno anche bloccato la vicina via Nomentana, mentre nelle stanze del Mit avveniva l’incontro convocato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, con sindacati, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, oltre a Regione Sardegna e Regione Lombardia per discutere delle possibili soluzioni a una vertenza. Soluzione che al momento non sembra all’orizzonte, mentre a rischio ci sono 1.450 dipendenti, di cui circa 900 a Malpensa e oltre 500 ad Olbia.

Air Italy, il ministro De Micheli: ”Licenza fino al 16 aprile, poi subentra Alitalia”

Senza una soluzione da attuare a stretto raggio, l’idea sembra quella di prendere tempo. Secondo quanto riportato dai sindacati, durante l’incontro avvenuto al Mit, l ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, avrebbe parlato dell’entrata in gioco di Alitalia, altro vettore che sta attraversando un periodo a dir poco turbolento: “Licenza per volare resterà ad Air italy che confermerà voli fino a 16 aprile per il completamento continuità territoriale. La continuità dopo il 16 aprile verrà garantita facendo subentrare Alitalia”. 

Quanto ai lavoratori, avrebbe affermato il ministro, “confermiamo la disponibilità del governo a mettere in campo tutte le azioni necessarie anche per la continuità dei posti di lavoro”.

Air Italy, Fontana: ”Soluzione è società mista pubblico-privata”

“No alla liquidazione. Sarebbe l’evento più negativo, perché significherebbe la fine del patrimonio aziendale, industriale e strutturale di Air Italy. Ho chiesto al ministro, che ringrazio per l’impegno che sta profondendo su questo tavolo, di ottenere subito informazioni complete e ampie sulle condizioni finanziarie della società’, per capire quali soluzioni alternative possano esserci. Una strada percorribile potrebbe essere quella di una società mista, tra pubblico e privato, con l’impegno del pubblico, che una volta riportata in ‘bonis’ la società, consenta di cedere delle quote al privato. Comunque qualunque altra ipotesi venga avanzata deve essere presa in considerazione”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana al termine del Tavolo, convocato dal Ministero dei Trasporti, questa mattina, a Roma, per discutere della crisi di Air Italy.

“La crisi di Air Italy – ha aggiunto il presidente – grave per il modo per cui si e’ manifestata e per i rischi che scarica sulle comunità e, soprattutto, sui i lavoratori, e’ pero’ anche l’occasione per tracciare uno spartiacque nella storia delle crisi industriali. E’ il momento di affrontare una crisi industriale in un modo un po’ diverso cercando di avere un vero piano industriale che definisca gli obiettivi da raggiungere e i risultati da ottenere. Basta subire tempi e modi di scelte non sempre trasparenti da parte delle aziende. Dobbiamo approcciare questo tipo di problemi in maniera nuova. Basta mettere pezze e subire le scelte altrui. L’Italia è l’unico Paese privo di una politica industriale sui trasporti. Abbiamo un grande patrimonio in termini di aeroporti, traffico aereo e passeggeri, ma non siamo in grado di sfruttarlo”.

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“Intanto – ha concluso Fontana – bene l’annuncio del ministro De Micheli sulla decisione del Governo di attivare la cassa integrazione per cessazione con il ‘decreto Genova’, che consentirà di avere più tempo per gli interventi strutturali necessari”.

Air Italy, Solinas: ”Trovare una soluzione per i lavoratori”

“Subito il nostro impegno per trovare soluzioni dopo l’indisponibilità dell’azienda a sospendere la procedura di liquidazione. Soluzioni che si concretizzeranno con l’attivazione di tutte le garanzie possibili di sostegno al reddito per i lavoratori. Anche con l’utilizzo di una norma del ‘Decreto Genova‘, che prevede un trattamento straordinario di integrazione del salario per le imprese in crisi. Inoltre porteremo avanti tutte le attività che permettano una continuità industriale dell’azienda, che oltre a garantire l’occupazione tuteli il patrimonio tecnico e professionale di un comparto strategico per la nostra economia”.

Lo dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas, a Roma con gli assessori Giorgio Todde (Trasporti), Alessandra Zedda (Lavoro) e Giuseppe Fasolino (Bilancio), al termine della riunione convocata oggi al ministero dei Trasporti sul problema Air Italy.

 “Il Governo – sottolinea – cercherà di applicare nell’immediatezza la cassa integrazione per i lavoratori, che consente quindi a noi di avere maggior tempo a disposizione per trovare una soluzione di sistema. Questo tema riguarda, tuttavia, l’intero Paese perché permette di dare una prospettiva di mercato al trasporto aereo e all’asse strategico del trasporto aereo”.

Per fare questo, aggiunge, “è necessario, in fase di revisione e upgrade del regolamento comunitario 1008 del 2008, che vengano tutelati gli interessi nazionali del trasporto aereo e dell’industria aeronautica in sede di regolamento comunitario. Le Regioni, insieme al Governo, possono garantire il proprio contributo per delineare un piano industriale alternativo in uno scenario che preservi, oltre al diritto ai collegamenti con i nostri territori, anche il primario interesse ad avere e mantenere in Italia competenze e conoscenze di un comparto strategico per l’intera economia”, conclude il presidente Solinas.

Air Italy, Pellecchia (Fit Cisl): ”Un modello che non funziona”

“Air Italy certifica una volta per tutte che il problema non sono solo le aziende. A giugno 2019 abbiamo presentato una piattaforma unitaria ‘Rimettiamo in movimento il Paese’: è il modello che non funziona”. 

Sono le parole del segretario generale della Fit Cisl, Salvatore Pellecchia, al tavolo al Mit su Air Italy: “A farne le spese i lavoratori italiani e le imprese che operano in Italia -aggiunge Pellecchia-. Oggi per la prima volta c’è un tavolo di crisi in cui non partono le solite liturgie. Ora bisogna passare la nottata, ma dobbiamo avviare nuovo corso usando un approccio sistemico e cominciando ad agire sulle cause invece che sugli effetti”. “Inviterei alla prudenza e a non alimentare aspettative se non ci sono elementi di concretezza -aggiunge Pellecchia- Oggi pomeriggio siamo ad Alitalia che ha già annunciato ai giornali che va ad alleggerire la flotta. Si fanno annunci che non si realizzano e poi sono i sindacati a dover gestire le conseguenze. Abbiamo poco tempo”.

Fonte : Today