Seggiolini antiabbandono, bonus di 30 euro slitta ancora: troppi accessi al sito

Il bonus di 30 euro per acquistare i seggiolini anti-abbandono, o per il rimborso, per le famiglie che hanno già provveduto a dotarsi di un seggiolino salva-bebè, per i minori da 0 a 4 anni, sarebbe dovuto partire oggi, 20 febbraio. Sul sito del ministero dei Trasporti si legge infatti: “A partire da oggi, gli esercenti presso i quali sarà possibile utilizzare il buono elettronico per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono possono accreditarsi sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it per essere inseriti in un apposito elenco, consultabile attraverso  la stessa applicazione web dedicata”.

Il realtà il servizio per richiederlo sarà attivo solo da domani, attraverso il sito www.bonuseggiolino.it. Oggi, infatti, il sito funziona soltanto per i rivenditori che vogliano registrare sulla piattaforma il proprio punto vendita, nei quali sarà poi possibile effettuare l’acquisto. Fin dalle prime ore del mattino il sito web del MIT, principale porta d’accesso alla piattaforma, è stato preso d’assalto e più volte è andato in tilt per i troppi contatti. Quando finalmente www.bonuseggiolino.it è andato online, verso le 15.30, si è rivelato accessibile solamente ai rivenditori.

Fonti del ministero assicurano però che la scelta fosse già maturata in precedenza, ma nella guida del sito (che risulta aggiornata ieri l’ultima volta ed è attualmente ancora pubblicata) e anche nei più recenti comunicati, è chiaramente scritto che anche i richiedenti avrebbero potuto registrarsi da oggi. Solo nell’ultimo comunicato, pubblicato poche ore fa, è apparso il chiarimento sulle date.

Le polemiche

La Lega ha colto l’occasione per attaccare il governo: “Dopo le clamorose inadempienze dei mesi scorsi, ancora una volta il Mit si dimentica delle famiglie: non è possibile ottenere il contributo di 30 euro per l’acquisto dei dispositivi anti abbandono, previsto dal decreto ministeriale del 28 gennaio, perché il sito web non è ancora attivo. Da oggi i genitori di tutta Italia avrebbero dovuto registrarsi presso la piattaforma, ma non è stato possibile per presunti motivi tecnici che il Mit non ha per nulla chiarito. È sorprendente che questo Governo, che ha istituito il ministero all’Innovazione, non riesca a far funzionare nessuna piattaforma se non quella Rousseau. Siamo all’immobilismo totale: basti guardare il sito della App18 che è fermo al 2018…”. Lo affermano in una nota congiunta Elena Maccanti, capogruppo, e i deputati della Lega in Commissione Trasporti alla Camera Giuseppe Donina, Massimiliano Capitanio, Fabrizio Cecchetti, Antonietta Giacometti, Edoardo Rixi, Giovanni Tombolato, Adolfo Zordan.

Come richiedere il bonus o il rimborso

Per la registrazione al sistema è necessario avere le credenziali SPID (Sistema pubblico di identità digitale). Il contributo statale, rilasciato sottoforma di buono elettronico, dovrà essere speso entro un mese dall’emissione, oppure sarà necessario fare una nuova richiesta. Tramite il portale, chi ha già effettuato l’acquisto, potrà anche chiedere il rimborso entro sessanta giorni a partire da domani, allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura. Per chi non si metterà in regola con l’acquisto dei dispositivi antiabbandono, dal 6 marzo scatteranno sanzioni dagli 83 ai 333 euro, con decurtazione di 5 punti dalla patente.

Fonte : Fanpage