Coronavirus, finita la quarantena per i 55 italiani: i primi ospiti stanno lasciando la Cecchignola

E’ terminato il periodo di quarantena per i 55 italiani che hanno trascorso 14 giorni in isolamento alla città militare della Cecchignola dopo essere rientrati in Italia dalla città cinese di Wuhan, dove è stato scoperto il nuovo coronavirus Sars-CoV-2. Hanno chiesto ai cronisti di poter tornare alla vita di ogni giorno e di non essere ripresi con le telecamere al momento del loro rientro a casa: “Vi chiediamo di non riprenderci con le telecamere, da domani torneremo alle nostre vite e non vogliamo essere guardati come persone potenzialmente nocive agli altri, anche perché non lo siamo affatto, stiamo bene. Lo attestano tutti i controlli sanitari fatti in questi giorni e il certificato che ci viene rilasciato ma vogliamo proteggerci dai pregiudizi”. A tutti e 55, infatti,  verrà consegnato un certificato che, spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza, dimostra “l’idoneità dal punto di vista della Salute e ogni estraneità alla questione del coronavirus”.

Le testimonianze: “Torno dalla mia famiglia a Modena e mangio un piatto di tortellini”

All’uscita, però, qualcuno di loro si è fermato a raccontare la propria esperienza in isolamento.  “Speriamo nessuno ci costringa ad esibire il certificato di sana e robusta costituzione che ci hanno rilasciato. Sono arrivato lì a Wuhan per lavoro, sono un tecnico di presse per ceramiche, e il giorno dopo ci hanno sigillato in hotel, sembrava una città spettrale. Ora vado a casa dalla mia famiglia a Modena e poi mangio un piatto di tortellini”, ha dichiarato Michael. “E’ finita, eè andata bene, siamo stati trattati benissimo. A chi deve venire qui dico ‘siete in una botte di ferro’. Siamo gli unici italiano certificati, siamo virus free. Ero a Wuhan per lavoro, ci sono stato appena un giorno”, le parole di Paolo.

“Bella emozione abbracciare i nostri connazionali riportati in Italia da Whuan. Oggi finiscono la quarantena alla Cecchignola e tornano in tutta sicurezza alla loro vita. Lo stato ha fatto fino in fondo il suo dovere. Grazie a tutte le donne e a tutti gli uomini che hanno lavorato a questa operazione”, ha scritto su Facebook il ministro Speranza.

Fonte : Fanpage