Perché la Juventus e le squadre italiane non hanno preso Haaland?

E’ la domanda che tanti appassionati davanti alla tv in occasione di Borussia Dortmund-Paris Saint-Germain si sono posti: perché le squadre italiane non hanno comprato Erling Haaland a gennaio? Il centravanti norvegese è il calciatore più chiacchierato del pianeta in seguito alla doppietta rifilata al PSG negli ottavi di finale di Champions. La sua crescita nel corso degli ultimi sei mesi è stata deflagrante: da prospetto interessante a solida realtà del calcio mondiale, circondato da un hype che lui stesso continua ad alimentare partita dopo partita, gol dopo gol. Il Borussia l’ha portato a casa versando 22 milioni di euro nelle casse del Salisburgo (più un robusto esborso in commissioni, ma ci arriveremo tra poco). Da qui il quesito che sta tormentando i tifosi italiani: perché non ci ha pensato nessuno in Serie A?

Perché Haaland non è arrivato in Italia

Sin dalla prima notte di gloria della strepitosa stagione di Erling Halaand – 17 settembre, tripletta al Genk al debutto in Champions League – si era percepita chiaramente la dimensione del profilo tecnico (e mediatico) su cui Mino Raiola era stato lesto a mettere le mani prima di altri. Grande da subito, persino troppo per le possibilità di tanti club italiani. L’ascesa di Haaland è stata così rapida da proiettarlo immediatamente in uno spazio accessibile solo a poche squadre in Europa. Anche su un piano meramente economico: oltre ai 22 milioni di euro pagati al Salisburgo, il Borussia Dortmund ha dovuto sborsarne più o meno altrettanti in commissioni, tra lo stesso Raiola e il papà di Haaland. Senza contare l’ingaggio monstre da circa otto milioni di euro. Cifre attualmente alla portata di sole due società in Italia: la Juventus e l’Inter.

Perché la Juventus non ha preso Haaland?

Solo la Juventus, in Italia, ha realmente pensato di acquistare Erling Haaland dal Salisburgo. Il club bianconero seguiva l’attaccante norvegese già dai tempi del Molde ed era pienamente consapevole del suo potenziale. I costi dell’operazione, complessivamente proibitivi, erano comunque alla portata della Vecchia Signora. Senza dimenticare gli ottimi rapporti tra i bianconeri e Mino Raiola, fortificati nel corso degli anni tra un’operazione di mercato e l’altra. E dunque perché non se n’è fatto niente? E’ stato lo stesso Haaland a scegliere il Borussia Dortmund rifiutando qualsiasi altra possibilità (tra cui, la più concreta, quella del Manchester United). Il giocatore norvegese ha ritenuto che Dortmund fosse il contesto ideale in cui proseguire la sua crescita e giocare con continuità ad alti livelli, piuttosto che un salto diretto in un top club europeo. Per quello ci sarà tempo, vista l’età. Ed in parte Raiola ha già preparato il terreno per la prossima mossa con la clausola rescissoria da 75 milioni inserita nel contratto con il Borussia. E’ realistico ipotizzare che se ne parlerà tra un paio d’anni, quando nel ‘piano Haaland’ sarà il momento giusto per il passaggio ad un top club. E magari proprio la Juventus potrà tornare in corsa.

Fonte : Fanpage