Sostenibilità: volontari con Legambiente, 132 imprese coinvolte nel 2019  

Ben 132 imprese e 7500 dipendenti lo scorso anno hanno collaborato con Legambiente per il benessere della collettività e del territorio: in un anno riqualificate 356 aree, raccolti 42.636 kg di rifiuti. Numeri e storie sono stati presentati oggi a Milano in occasione di ‘Sinergie: Creare valore con Legambiente – 2020 la Rievoluzione delle imprese’, il 6° Workshop sul Volontariato Aziendale organizzato con il contributo di Nespresso e in collaborazione con Banca d’Italia.

Un fenomeno in crescita quello della partecipazione attiva degli impiegati a progetti incentrati su cura del territorio e restituzione di beni comuni alla collettività, unita a un impegno sempre più concreto per raggiungere gli obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Dal 2014 al 2019, si è passati da 27 a 132 aziende coinvolte nelle attività dell’associazione ambientalista, fra cui 100 ad e dirigenti che hanno preso parte ad almeno un’iniziativa. Rifiuti e degrado urbano sono i temi filo conduttore delle giornate proposte nell’ambito di campagne quali Nontiscordardimè, Spiagge e Fondali Puliti, Carovana delle Alpi, Puliamo il Mondo, Orti in festa e Festa dell’albero.

Complessivamente, nel 2019 Legambiente e i volontari delle aziende hanno riqualificato 356 aree: più del doppio rispetto a quelle del 2017. Coinvolti 7500 collaboratori, per 42.636 kg di rifiuti raccolti, quasi 10mila più del 2018. Fra questi, 24.254 kg di rifiuti indifferenziati, 4.750 kg di plastica, 8.640 kg di sfalci e sterpaglie e oltre due tonnellate di rifiuti ingombranti, dalle batterie delle auto ai carrelli per la spesa, alle bombole a gas.

Prezioso il contributo che il volontariato aziendale dà anche all’indagine Beach Litter di Legambiente, tra le più importanti azioni di citizen science a livello mondiale, attraverso cui vengono contati e catalogati i rifiuti dei litorali.

“I dati 2019 sulle attività di volontariato aziendale, avviate grazie alla collaborazione di Legambiente con le imprese intervenute al workshop di oggi, ci parlano di sinergie positive rinforzatesi iniziativa dopo iniziativa – commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – Ma più delle cifre, ragguardevoli per quanto concerne i rifiuti raccolti e le aree riqualificate, a parlare sono le storie di restituzione di beni comuni alla collettività, di reti sociali e territoriali che si attivano e innescano meccanismi di scambio virtuosi”.

“Cresce spontaneamente l’interesse delle aziende italiane verso progetti di cittadinanza attiva che impegnano tutti, dai singoli lavoratori ai dirigenti, passando per i più piccoli – continua Ciafani – Profit e no profit hanno bisogno di contaminarsi, servono scelte lungimiranti in tema di sostenibilità ambientale per una crescita che non guardi solo ai numeri. Quest’ultimo decennio al fianco delle aziende è stato cruciale, così come lo è la sfida che ci attende nel decennio appena iniziato”.

“Il titolo di questo nuovo appuntamento con Sinergie, giunto ormai alla sua sesta edizione, contiene il concetto chiave che dovrebbe guidare le aziende nelle scelte per il loro futuro e per quello delle comunità nelle quali vivono e operano – dichiara Ida La Camera, responsabile del volontariato aziendale di Legambiente – Nel segno della ‘Rievoluzione’ da noi caldeggiata, le imprese sono chiamate a essere socialmente responsabili. Da tempo Legambiente si impegna al loro fianco, anche in vista degli obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Con piacere constatiamo come anche il mondo del profit sia sempre più consapevole delle questioni ambientali che riguardano tutti”.

Cuore del workshop, il momento Sinergie: le Aziende raccontano, durante il quale le imprese hanno condiviso le esperienze di volontariato al fianco di Legambiente.

Fonte : Adn Kronos