E’ morto Charles Portis, leggendario romanziere americano e papà de Il Grinta

Il romanziere Charles Portis, autore di opere come Il Grinta e Norwood, è scomparso all’età di 86 anni a Little Rock, nell’Arkansas: il fratello dello scrittore ha confermato la morte al New York Times a seguito di una degenza in ospedale di due anni a causa dell’Alzheimer.

Ben noto per i suoi romanzi, Portis ha iniziato la sua carriera come giornalista, coprendo il movimento per i diritti civili per l’Herald Tribune di New York e alla fine diventando il capo ufficio del giornale di Londra. Nel 1964 l’autore, noto per la sua estrema riservatezza, tornò negli Stati Uniti e si trasferì in una “baracca per la pesca nell’Arkansas” per dedicarsi totalmente alla scrittura, e due anni dopo pubblicò il suo primo successo, Norwood, sulla guerra del Vietnam: nel 197 venne adattato nell’omonimo film di Jack Haley Jr. con Glen Campbell, Kim Darby e Joe Namath.

Nel 1968 pubblicò Il Grinta, originariamente distribuito come seriale per il Saturday Post. Il libro divenne un film nel 1969 per la regia di Henry Hathaway e con protagonista John Wayne, cui i fratelli Coen nel 2010 dedicarono un pluripremiato remake con Hailee Steinfeld, Jeff Bridges, Matt Damon e Josh Brolin: la storia racconta di Mattie Ross, una giovane che chiede l’aiuto del vice maresciallo americano Rooster Cogburn per vendicarsi dell’uomo che ha ucciso suo padre. Il film, nel 1970, valse a a John Wayne il suo unico Oscar, e ancora oggi il romanzo di Portis è considerato una pietra miliare del genere western.

L’autore avrebbe continuato a scrivere nonostante il successo, con The Dog of the South nel 1979, Masters of Atlantis nel 1985 e Gringos del 1991, collaborando occasionalmente anche per l’Atlantic Monthly e il New Yorker, tra le altre pubblicazioni.

Fonte : Everyeye