Carnevalone Liberato 2020

Torna domenica 1 marzo, prima domenica di Quaresima, il Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto. 

Un appuntamento noto in tutta la Sabina che, ogni anno, attira tantissime persone da tutta Italia. Si tratta di una delle manifestazioni anticlericali più antiche, iniziata nel lontano 1861. Un evento che celebra la fine del Carnevale, ma anche l’autoliberazione di Poggio Mirteto dallo Stato Pontificio.

La storia del Carnevalone Liberato

L’origine della festa è nella rivolta popolare del 24 febbraio 1861 che decretò la liberazione di Poggio Mirteto dallo Stato Pontificio. Quando la delegazione degli operai di Poggio Mirteto si recò dal marchese Gioacchino Napoleone Pepoli per chiedere l’annessione al futuro Regno d’Italia, il Commissario Generale dell’Umbria propose di premiare la cittadina facendo passare per Poggio Mirteto la ferrovia Roma – Orte. Ma la popolazione decise che invece fosse celebrata ogni anno la festività della liberazione dallo Stato Pontificio.

Il carnevale anticlericale si tenne fino alla firma dei Patti Lateranensi nel 1929, quando il Fascismo decise di sopprimerla, nell’ambito della più generale politica di alleanza col Vaticano. La festa fu ripristinata nel 1977 ed ha conservato il suo carattere anticlericale.

Durante i festeggiamenti la maschera popolare più indossata è un diavolo rosso con tridente. I banchetti sono a base di carne, alimento che durante la quaresima viene mangiato con parsimonia dai cattolici.

Per aggiornamenti sul programma del Carnevalone Liberato 2020: http://www.carnevalone.net/

Fonte : Roma Today