In libertà vigilata ma col reddito di cittadinanza: beneficiario era condannato per mafia

In un piccolo Comune che conta appena 8mila residenti, erano ben in 245 a beneficiare del reddito di cittadinanza. Una stranezza che ha fatto scattare controlli più approfonditi da parte dei Carabinieri di Catania che hanno scoperto come in 14 avessero tentato di eludere i controlli usufruendo del beneficio senza averne il diritto. E tra loro c’era pure un uomo in libertà vigilata con condanne definitive per associazione mafiosa.

È successo a Viagrande in provincia di Catania dove i militari hanno accertato come per accedere al reddito di cittadinanza siano stati commessi diversi abusi: nei guai sono finiti in quattordici, tra cui sei donne e un cingalese. 

Dai controlli è emerso che gli indagati avrebbero alterato i dati dello stato civile nella documentazione fornita all’Inps, in particolare per quanto riguarda la composizione del proprio nucleo familiare. Gran parte dei percettori del reddito di cittadinanza sono risultati come abitanti da soli per non cumulare i redditi degli altri appartenenti del nucleo familiare così da poter godere del beneficio ed anche il più possibile.

Tra gli indagati c’è chi ha dichiarato di vivere a Viagrande pur senza essere iscritto all’anagrafe o chi invece ne era stato cancellato per irreperibilità.

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Fonte : Today