Manuel Bortuzzo sarà cittadino onorario di Roma

Manuel Bortuzzo sarà cittadino onorario di Roma. A chiedere alla sindaca Raggi l’avvio dell’iter è l’Assemblea capitolina che ha approvato all’unanimità, con 29 voti favorevoli e nessun contrario, la mozione a firma del capogruppo della Lega Maurizio Politi. Bortuzzo, 20 anni, triestino, è il giovane nuotatore che si allenava al Centro federale del nuoto di Ostia. 

Il 3 febbraio 2019, colpito con un proiettile alla schiena, ha perso l’uso delle gambe. Una maledetta coincidenza che lo ha catapultato nel posto sbagliato al momento sbagliato, vittima inerme del tentativo di vendetta di due ragazzi dopo una rissa fuori da un pub. Oggi Bortuzzo è costretto sulla sedia a rotelle. Di lui si ricorda molto più del semplice fatto di cronaca. 

Forza, coraggio, impegno, determinazione e un sorriso in volto che sembra non averlo mai abbandonato, hanno contribuito a trasformalo in un modello, “motivo d’orgoglio – si legge nel testo della mozione – per la nostra comunità cittadina, vivido esempio per tutti e in particolar modo per le giovani generazioni”. Autore del libro “Rinascere”, Bortuzzo ha sempre comunicato sui social tenendo aggiornato il suo pubblico: dal bollettino medico quando ancora era in ospedale, ai piccoli, grandi, tentativi di tornare a nuotare. Mai scagliandosi con rabbia contro i suoi aggressori. 

L’intervista di Manuel: “Potrei tornare a camminare”

Intorno a lui si sono stretti interi quartieri di Roma, specie sul litorale tra Axa e Casal Palocco dove il giovane si allenava. “Non si potrà mai garantire un mondo angelico, chiunque governi, ma esistono storie di persone come quella di Manuel che sono un esempio e una testimonianza” ha detto il consigliere Politi illustrando la mozione. “Chiediamo un voto unanime dell’Aula per avere l’onore di avere Manuel cittadino della città più  bella del mondo e della Capitale d’Italia”.

Il tragico ferimento di Manuel avvenne poco dopo una rissa fra decine di persone all’Irish pub di piazza Eschilo, nella quale furono coinvolti Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, che inizialmente fuggirono e poi tornarono sul posto in motorino per vendicarsi. I due aggressori, rei confessi, hanno scelto di essere processati con il rito abbreviato. Sono stati condannati a 16 anni di carcere. 

Fonte : Roma Today