Addio a Flavio Bucci, fu Don Bastiano nel Marchese del Grillo

È morto all’età di 72 anni Flavio Bucci, attore nato a Torino da una famiglia in parte molisana e in parte pugliese. Se n’è andato in povertà dopo una vita fatta anche di eccessi, dall’alcol alle donne. “I suoi ultimi anni non sono stati sereni purtroppo” racconta il figlio Alessandro.

Classe 1947, il suo primo amore era stato il teatro, prima di trasferirsi a Roma all’inizio degli anni Settanta per provare a sfondare nel mondo del cinema. Flavio Bucci ha debuttato sul grande schermo in La classe operaia va in Paradiso (1971) di Elio Petri, che l’ha successivamente diretto anche in La proprietà non è più un furto (1973). Ha lavorato con registi del calibro di Giuliano Montaldo (L’Agnese va a morire, 1976), Dario Argento (Suspiria, 1977) e Marco Tullio Giordana (Maledetti vi amerò, 1980). Gabriele Salvatores (leggi qui la recensione del suo Il ragazzo invisibile) l’ha diretto nel 1982 in Sogno di una notte d’estate.

Probabilmente, però, Flavio Bucci è ricordato soprattutto per il ruolo del prete don Bastiano nel film Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli (1981).

Più recentemente l’attore è stato diretto da Vincenzo Salemme (Volesse il cielo!, 2002), da Paolo Virzì (Caterina va in città, 2003), e dal premio Oscar Paolo Sorrentino: il regista di The New Pope (qui la nostra recensione) l’ha diretto infatti in Il Divo (2008).

In televisione, Flavio Bucci ha interpretato il pittore Antonio Ligabue nell’omonimo sceneggiato Rai del 1977, e don Luigi Sturzo, il fondatore del Partito Popolare, in una miniserie in tre puntate del 1981.

Fonte : Everyeye