Nomine Rai Prix Italia, Anzaldi (Iv): Perché Bruchi scelta senza Job Posting?

Annalisa Bruchi

Fa ancora discutere la notizia – mai smentita dagli interessati – della nomina (da parte del Presidente Rai Marcello Foa) di Annalisa Bruchi, attuale conduttrice di Povera Patria su Rai2 nonché giornalista esterna all’azienda, alla direzione del Prix Italia, e a Viale Mazzini i tanti giornalisti interni umiliati e offesi da tale decisione sono a tutt’oggi sul piede di guerra.

A difendere le loro istanze, mentre più o meno tutta la dirigenza Rai è stata distratta sul fronte del Festival di Sanremo (nonché in trasferta di massa all’Ariston), il Segretario della Vigilanza Rai e deputato di Italia Viva Michele Anzaldi, che ha ripreso il nostro scoop di questa mattina (clicca qui per leggere), secondo cui sarebbe pronto un contratto a tempo indeterminato per la Bruchi che la renderebbe a tutti gli effetti interna alla Rai. 

Scrive l’On. Anzaldi sulla sua pagina facebook: “Si chiede di sapere se risponda al vero che la giornalista esterna Annalisa Bruchi verrà assunta, addirittura a tempo indeterminato, come segretario generale del ‘Prix Italia’, andando ad ampliare ancora di più il già corposo organico Rai che conta su 1.700 giornalisti interni. Per quale motivo per la nomina non sia stata ricercata una professionalità interna, attraverso la procedura di Job Posting, come previsto espressamente dal Piano trasparenza e anticorruzione. Se l’amministratore delegato (Fabrizio Salini, ndr) non ravvisi l’evidente spreco di denaro pubblico nell’affidare a un esterno l’incarico finora ricoperto da un interno, senza peraltro che prima si sia verificato se in azienda ci siano professionalità adeguate a ricoprire il ruolo di segretario generale del Prix Italia. Spreco ancora più palese, se la giornalista esterna verrà addirittura assunta a tempo indeterminato”.

E ancora: “Se l’amministratore delegato, alla luce dei rilievi in premessa, oggetto anche di un esposto del sottoscritto alla Corte dei Conti e all’Anac, e alla luce delle proteste di due consiglieri di amministrazione e dell’Usigrai, non reputi doveroso rivalutare l’iter che porterebbe alla nomina e alla promozione della giornalista esterna Bruchi, per scongiurare eventuali danni erariali e violazioni del Piano anticorruzione”. 

L’On. Anzaldi prosegue in questi termini: “Premesso che secondo quanto riferito dalla stampa – spiega Anzaldi nelle premesse dell’interrogazione – e mai smentito dalla Rai, il presidente del Cda Marcello Foa avrebbe proceduto alla nomina quale nuovo segretario generale di Prix Italia, il festival internazionale di tv e radio organizzato dalla Rai, della collaboratrice esterna Annalisa Bruchi, peraltro già conduttrice della trasmissione di Rai2 Povera patria. Prima della giornalista Bruchi, l’incarico di segretario generale del premio era ricoperto da una giornalista interna all’azienda, che può contare su un organico di ben 1.700 giornalisti, molti dei quali senza incarico. La policy aziendale (Piano trasparenza e anticorruzione), recependo le raccomandazioni dell’Anac, prevede che in caso di attribuzione di incarichi occorra procedere prioritariamente ad una ‘ricognizione preliminare della disponibilità di risorse interne adeguate a ricoprire la posizione’. La ricognizione ‘deve avvenire mediante Job posting e deve concludersi con evidenza documentale (…) delle ragioni di indisponibilità di risorse interne’ (pg. 84 Piano anticorruzione 2020/2022). Job Posting che, però, non risulta essere stato fatto, come confermano le dichiarazioni di alcuni consiglieri Rai e dell’Usigrai”.

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L’On. Michele Anzaldi (Italia Viva)

“Con due interventi sulle loro pagine Facebook”, continua il Segretario della Vigilanza Rai, “pubblicati sabato 1° febbraio quando la notizia della nomina è stata riferita da Il Fatto quotidiano, i consiglieri di amministrazione Rita Borioni e Riccardo Laganà, infatti, si sono detti all’oscuro della nomina, dichiarando che il Cda non ne è mai stato informato e chiedendo se fosse stata fatta una selezione interna, di cui non erano a conoscenza. Anche il sindacato dei giornalisti Rai Usigrai, con una nota ufficiale del 1° febbraio, si è dichiarato non a conoscenza di eventuali preventive ricognizioni interne. Il Job posting è una procedura che per definizione deve essere comunicata a tutti i dipendenti, affinché siano messi in condizione di partecipare, quindi se addirittura i consiglieri di amministrazione e il sindacato non ne sono a conoscenza è assai improbabile che questa procedura sia stata effettivamente espletata. Secondo quanto riferito dal sito Affaritaliani, la giornalista Bruchi sarebbe in procinto di firmare un contratto da dirigente a tempo indeterminato con l’azienda, diventando quindi una giornalista interna e andandosi ad aggiungere all’ampio organico già a disposizione della Rai”. Lieti di aver contribuito all’indagine sull’accaduto, attendiamo sviluppi. Per completezza d’informazione, segnaliamo che ieri Povera Patria, in seconda serata su Rai2, ha ottenuto soltanto il 2.1% di share con una media di 207.000 spettatori. 

Fonte : Affari Italiani