I libri da leggere per il Black History Month (e sì, ci sono tante autrici italiane)

Che cosa lega una pittrice americana libera dalla pelle nera, a fine ’800, e una curatrice d’arte italiana di origini somale, al giorno d’oggi? Ciò che le lega anche alle altre migranti, ricercatrici, artiste e donne avventurose di cui il romanzo è costellato: la voglia di viaggiare, la ricerca di un luogo in cui essere se stesse. Attuale, folgorante e dolce, il nuovo libro di Igiaba Scego fa sognare e riflettere (La linea del colore, Igiaba Scego, Bompiani, 384 pagine, 19 euro) “È il racconto di come sono uscita dalla mia stanza rendendo reale tutto quello che ho trovato nei libri e negli anni. Una chiamata dell’eroe a cui ho risposto a modo mio, senza mai dimenticare la mia storia, cominciata in Ruanda, e i limiti trovati per le strade d’Italia”. Tra autobiografia, manifesto e saggio, Espérance Hakuzwimana Ripanti si serve della scrittura come strumento per riappropriarsi del suo spazio ed esporsi, rivelarsi e lottare contro i pregiudizi ancora presenti nel nostro paese (E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana, Espérance Hakuzwimana Ripanti, People, 240 pagine, 12,75 euro)  2005, Roma, lungotevere. Il diciottenne Yabar si trascina verso l’ospedale Fatebenefratelli con un occhio sanguinante. Yabar è appena stato bocciato e ha litigato con Sissi, la sua migliore amica. Chiuso in se stesso, solo grazie alla pazienza di zia Rosa, comincia un lungo racconto fatto di sfoghi e domande, in cui ripercorre tutta la sua vita, dalla fuga dalla Somalia prima della Guerra civile alla parabola del padre, accusato di omicidio e scomparso nel 1992. Una storia in cui male e bene devono essere vissuti e imparati (Il comandante del fiume, Ubah Cristina Ali Farah, 66thandthe2nd, 208 pagine, 15 euro) Un villaggio del clan dei Mulongo, nell’Africa sub-sahariana, viene devastato da un incendio notturno. Dodici giovani scompaiono. Inizia così la lunga, lunghissima storia della schiavizzazione del clan, tra tradizione e tentativi di resistenza. Con questo romanzo Léonora Miano ha vinto il celebre Prix Femina francese (La stagione dell’ombra, Léonora Miano, Feltrinelli, 208 pagine, 16 euro) “Molte storie sono importanti. Le storie sono state usate per espropriare e per diffamare. Ma le storie si possono usare anche per dare forza e umanizzare. Le storie possono spezzare la dignità di un popolo. Ma le storie possono anche riparare quella dignità spezzata”. In piena mentalità Black History Month è anche la recente pubblicazione del celebre TED Talk di Chimamanda Ngozi Adichie sui pericoli di un’unica narrazione. Pagine preziose, di cui fare tesoro (Il pericolo di un’unica storia, Chimamanda Ngozi Adichie, Einaudi, 30 pagine, 7 euro)   Dodici racconti per un affresco distopico degli Stati Uniti contemporanei, in cui la realtà del consumismo, delle diseguaglianze di classe, delle tensioni razziali e dell’uso incontrollato delle armi da fuoco vengono portate alle loro estreme conseguenze, usando in maniera brillante i dispositivi della satira, della narrativa fantastica e dell’horror. Un’America dal sapore di Black mirror e, come Black mirror stessa, troppo vicina per non essere inquietante (Friday Black, Nana Kwame Adjei-Brenyah, BigSur, 200 pagine, 16,50 euro)  “Di tutti i miei libri, credo sia forse il più universale. Non è solo la storia di una ragazza della Guadalupa alla ricerca della propria identità in Africa, o quella del lungo e doloroso avvento di una vocazione per la scrittura in un essere in apparenza poco incline ad abbracciarla. È dapprima e soprattutto la storia di una donna alle prese con le difficoltà della vita, che si trova di fronte a una scelta fondamentale, attuale ancora oggi: essere madre o esistere per se stessa”. Maryse Condé è la vincitrice del New Academy Prize in Literature 2018, Premio Nobel Alternativo per la letteratura (La vita senza fard, Maryse Condé, La Tartaruga, 272 pagine, 19 euro) Jojo ha 13 anni. Vive con la sorellina Kayla e il nonno Pop, che si prende cura di loro e della nonna Mam, in fin di vita. La madre, Leonie, è una presenza incostante nella vita della sua famiglia. Quando il padre di Jojo e Kayla esce di prigione, Leonie parte con i figli per andarlo a prendere. Dopo Salvare le ossa, Jesmyn Ward torna nel suo Mississippi, una terra in cui il legame con le origini, i vincoli di sangue e la natura sono fatti di amore e violenza, colpa e speranza, umanità e riscatto. Il terzo volume della trilogia di Bois Sauvage, La linea del sangue, uscirà in italiano a maggio 2020 (Canta, spirito, canta, Jesmyn Ward, NNEditore, 272 pagine, 18 euro)  15 novembre 1975. Robert, eroinomane e perennemente a caccia di soldi, tenta l’assalto a un camion pieno di televisori rubati: si scatena una sparatoria in seguito alla quale un uomo perde la vita. Ricercato per rapina a mano armata e omicidio, dopo tre mesi di latitanza si presenta a casa del fratello John Edgar, che è diventato scrittore e insegna letteratura all’università, e il giorno seguente viene arrestato. Nel corso delle visite in carcere, tra i due fratelli si instaura il dialogo che forse non hanno mai avuto, tra riscatto e autoconsapevolezza (Fratelli e custodi, John Edgar Wideman, minimum fax, 387 pagine, 17 euro) Un lungo viaggio nel tempo e nello spazio, in cui scorrono la vita e le vicende di una famiglia etiope nel periodo della dittatura di Mengistu Hailè Mariam, e nel decennio successivo dell’emigrazione. Un romanzo che percorre oltre 100 anni di storia, dal tempo di Menelik ai giorni nostri. Una narrazione che non riguarda solo la dimensione del passato etiopico, ma è anche un modo di interrogarsi sull’identità della memoria coloniale italiana (Regina di fiori e di perle, Gabriella Ghermandi, Donzelli editore, 319 pagine, 18 euro) Tre generazioni, tre destini e tre epoche a confronto: La libertà possibile racconta la faticosa conquista della libertà da parte dei membri di una famiglia nera, tra i pregiudizi sociali e le aspettative dei familiari, tra sogni infranti e porte che invece si aprono. Romanzo d’esordio di Margaret Wilkerson Sexton, le è valso la nomina al National Book Award 2017 (La libertà possibile, Margaret Wilkerson Sexton, Fazi Editore, 310 pagine, 17 euro) La prima edizione americana di 12 anni schiavo risale al 1853. Quest’edizione italiana della vicenda resa celebre dal pluripremiato film del 2013 rende omaggio alla primissima pubblicazione riprendendone le tavole illustrate originali e dialoga con il pubblico contemporaneo grazie alla prefazione del regista Steve McQueen. Una storia a cavallo tra schiavizzazione, emancipazione e liberazione, che non cessa di far commuovere e arrabbiare (12 anni schiavo, Solomon Northup, Safarà editore, 320 pagine, 18,50 euro)

Fonte : Wired