Chiude Essential, l’anti iPhone creato da Andy Rubin, il “padre” di Android

ROMA – “Serve diversità e maggiore scelta”. Erano queste le parole d’ordine lanciate nel 2017 da Essential, la compagnia fondata da Andy Rubin e valutata un miliardo di dollari. Il “padre” di Android, il sistema operativo per smartphone che oggi domina il mondo della telefonia con una quota di mercato dell’86,6%, voleva dare del filo da torcere all’iPhone della Apple e ai Galaxy della Samsung. Ora però getta la spugna, dopo anni passati a sviluppare il secondo e stranissimo telefono, Project Gem.
We’ve been working on a new device to reframe your perspective on mobile. It’s now in early testing with our team outside the lab. Look forward to sharing more in the near future! #ProjectGEM pic.twitter.com/BnVy7yM2Kj— Essential (@essential) October 9, 2019 I sogni di Rubin, 57 anni, e del suo socio Nicolo De Masi, classe 1981, si sono infranti sull’incapacità di trovare una nicchia di mercato, come invece hanno fatto altri in Asia, iniziando da OnePlus. “Nonostante i nostri migliori sforzi (…) purtroppo non abbiamo davanti un percorso chiaro per arrivare ai clienti”, si legge sul sito della compagnia. “Per questo abbiamo preso la difficile decisione di interrompere le operazioni e fermare Essential”.
 
Eppure l’’azienda partiva dalla Silicon Valley e con grandi ambizioni: “Noi non stiamo proponendo un telefono di alta fascia a metà del prezzo, ma uno smartphone che nessuno ha mai costruito”, aveva raccontato lo stesso De Masi a questo giornale. “Noi puntiamo all’innovazione e non ai profitti”. 
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Fonte : Repubblica