Coronavirus, in Cina c’è una app che ti dice se sei stato vicino a una persona infetta

La Cina ha appena lanciato una nuova app che consente ai cittadini di verificare se sono stati a contatto con una persona con l’infezione da coronavirus. È essenzialmente un close contact detector, ma si hanno pochi dettagli sul suo funzionamento

(foto: Behrouz Mehri/ Afp via Getty Images)

La Cina ha appena lanciato una nuova app, un close contact detector (rilevatore di contatto ravvicinato) che permette di monitorare le persone, avvertendole se sono state in stretto contatto con qualcuno infetto dal nuovo coronavirus. A diffondere la notizia è stata l’agenzia di stampa cinese Xinhua, secondo cui gli utenti non devono far altro che eseguire la scansione di un codice Qr sul proprio smartphone utilizzando app cinesi come Alipay, WeChat e Qq, e inviare il loro nome e cognome e numero di telefono. Una volta registrati, a questo punto il governo cinese rilascia un Id che consente di utilizzare la nuova app e di inviare una richiesta per poi poter ricevere informazioni utili e capire, con la geolocalizzazione, se si è o meno entranti in stretto contatto con chi è stato infettato dal 2019-nCoV.  Una tecnologia, spiega l’agenzia, che sottolinea i costanti sforzi del governo cinese di implementare il sistema di sorveglianza sulla popolazione per riuscire a contenere l’epidemia del nuovo coronavirus, che ha finora causato circa 43mila casi di contagio confermati e oltre mille vittime.

Ma che vuol dire esattamente stretto contatto? Secondo la National Health Commission cinese, per stretto contatto si intende qualcuno che si è trovato a una distanza ravvicinata, senza una protezione efficace, da chi è stato infettato, o anche solamente sospettato di esserlo. Comprende, quindi, persone che lavorano insieme nella stessa stanza, vivono nella stessa casa, o frequentano la stessa classe. Ma anche personale medico, caregiver, familiari, amici e, infine, passeggeri o personale che sono stati sullo stesso mezzo di trasporto (treno, bus, o aereo) di pazienti confermati o sospettati di essere stati infettati dal coronavirus. Un esempio? Su un volo, tutti i passeggeri della stessa fila e delle tre file davanti e dietro il posto di un persona infetta, nonché gli assistenti di volo, sono considerati a stretto contatto. Per il treno, invece, rientrano nella zona di stretto contatto tutti i passeggeri e il personale a bordo che si trovano nella stessa carrozza.

Se la nuova app, sviluppata dai dipartimenti governativi e dalla società statale China Electronics Technology Group Corporation e supportata dai dati delle autorità sanitarie cinesi, rileva che un utente è a rischio, il consiglio che si dovrà seguire è quello di rimanere a casa e contattare le autorità sanitarie locali. Sebbene il rapporto rilasciato nei giorni scorsi non specifichi nel dettaglio come funziona l’app, la National Health Commission cinese ha tuttavia affermato che diverse agenzie governative hanno collaborato per “garantire dati accurati, affidabili e autorevoli”. Ma dove va a finire la privacy? Secondo gli esperti, se il governo cinese utilizzerà i dati nel modo più trasparente possibile, questa app potrebbe rappresentare un’ulteriore arma per tenere sotto controllo il coronavirus. “A condizione che sia fatto in modo trasparente, con il consenso dove necessario”, ha commentato alla Bbc l’esperto Carolyn Bigg. “Dal loro punto di vista questo è un servizio davvero utile per le persone. È uno strumento potente che mostra il potere dei dati utilizzati per il bene comune”.

Fonte : Wired