Gemini Man, come nasce il nuovo cinema di Ang Lee

Una clip per capire lo sviluppo del film con Will Smith che mette al centro la tecnologia per mostrare una nuova realtà

Immergersi nella visione del film grazie a un senso di immediatezza della scena finora inedito che favorisce il coinvolgimento emotivo dello spettatore. Come succede con i videogiochi. Questo è uno dei lasciti di Gemini Man, il film diretto da Ang Lee e interpretato da Will Smith e il suo doppio – inteso come la versione digitale del fu Principe di Bel-Air – che mette la tecnologia al centro, poiché girato a 120 fotogrammi al secondo e, quindi, con una fluidità di immagini e movimenti che si stacca dal consueto standard.

Una scelta che, come spiega il regista taiwanese nella clip qui sopra, costringe a “maggiore attenzione” perché “pone maggiori condizioni”, ma che apre nuovi scenari per sperimentare in ambito digitale. Per avere un assaggio si può partire proprio da Gemini Man, disponibile nella versione home video, che in formato 4K Ultra HD a 60 fps include anche un focus sullo sviluppo degli effetti speciali firmati dallo studio neozelandese Weta Digital, oltre alle scene extra, inedite, che offrono un inizio alternativo.

Fonte : Wired