Sanremo 2020 vince Diodato, le pagelle della serata finale

Il 70mo Festival di Sanremo sta per eleggere il suo vincitore. Tutto è pronto all’Ariston per il gran finale del Festival-Varietà che ha inventato Amadeus e che il pubblico ha amato, come hanno dimostrato i dati Auditel. LE PAGELLE DELL’ULTIMA SERATA

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(@BassoFabrizio)

Un gran finale all’altezza delle aspettative. Incertezze come poche volte in passato perché le previsioni della viglia sono state sovvertite un po’ dalle esibizioni e un po’ da scelte, soprattutto della giuria demoscopica, che hanno lasciato tanti perplessi. In più le polemiche, su tutte quelle tra Bugo e Morgan, sfociate in una rissa gladiatoria: tutti contro tutti ma una sola sconfitta, la musica. Ascolti record per il primo Festival di Amadeus che ha creato un Sanremo formato varietà e con estensioni temporali geologiche. Ora tutti i miei voti di questa ultima serata.

Michele Zarrillo – Nell’estasi o nel fango
Voto 5

Dice bene “ritrovare il coraggio che non c’é”: ce ne sarebbe voluto un po’ di più. Non gli mancano né voce né classe ma è un brano senza guizzi. Vista l’esperienza avrebbe potuto osare un pochino di più.

Elodie con la canzone – Andromeda
Voto 7

Ormai ha l’autorevolezza di una veterana. Si sente il tocco raffinato di Dardust. Come modula la voce è notevole. Ora Andromeda non è più solo una costellazione. Il suo stile ha messo d’accordo tutte le giurie.

Enrico Nigiotti – Baciami adesso
Voto 5+

Selvaggio e felice. Perché si è divertito e il nuovo album sarà un’altra cosa, più pensiero e meno amore. Chissà se letti i sondaggi ha pensato che pioteva portare al Festival un brano più potente, chessò Pasolini.

Irene Grandi – Finalmente io
Voto 6/7

Sembra una venusiana calata dal cielo con un volto luminoso, botticelliano. Ho accolto lei e la sua canzone con scetticismo e poi sera dopo sera la ho apprezzata: un manifesto di indipendenza da ascoltare una volta al giorno. Il suo Festival non ha sbavature.

Alberto Urso – Il sole ad est
Voto 6-

La vita è complicata a Sanremo per questo tenore che ha un vocione più da Scala che da Ariston. Stasera lo ho vsto un po’ più sciolto, ha osato avvicinarsi al pubblico e ha chiuso il brano in crescendo emotivo (oltreché di voce)

Diodato – Fai rumore
Voto 8

Lo confermo: da domani ogni silenzio sarà innaturale dopo avere incontrato il rumore di questo ragazzo cresciuto a Taranto. Comunque vada ci ha dato una settimana meravigliosa. La vita meravigliosa arriverà il 14 febbraio: si intitola Che Vita Meravigliosa il suo suo nuovo disco.

Marco Masini – Il confronto
Voto 5/6

Racconta tante verità questa canzone che è firmata anche da Daniele Coro e Federica Camba e mi dico: il confronto non potevano farlo tra loro prima e vestirla in modo un po’ più moderno? Sarebbe stato un progetto ambizioso.

Piero Pelù – Gigante
Voto 6+

Per la finale è tornato ragazzaccio. Stasera è davvero tanta roba, molto di più di quello ho visto lungo tutta questa settimana che volge al desio. Sono chiaro: la canzone non mi piace, la trovo una favoletta scontata ma se la esegue da ragazzaccio, da ussaro armato solo di giacca e alamari guadagna punti! Questa esibizione punk può portarlo sul podio!

Levante – Tikibombom
Voto 7+

Anche stasera, in versione Pocahontas della Rive Guache, la ragazza siciliana ha preso possesso del palco e ha declinato il suo manifesto. In alcuni istanti la voce si è incrinata ma nell’arco della settimana è un neo su un corpo bianco. Se vincesse…Levante trionfa a Ponente!

Pinguini Tattici Nucleari – Ringo Starr
Voto 7

Sapere che è l’ultima sera ha liberato il loro spirito anarchico che hanno pensato bene di fare tracimare all’Ariston chiedendo al pubblico di alzarsi. Dopo una settimana di discussioni tra me e il medesimo, non su di loro, ma solo su questa canzone, posso ufficialmente dire che mi sono piaciuti. A proposito: tramite il WWF hanno adottato 100 pinguini.

Achille Lauro – Me ne frego
Voto 7/8

Meno male che è l’ultima sera di Sanremo 2020 perché ho finito gli aggettivi per raccontare lo stupore che ogni sua apparizione mi suscita. E se penso che in sala, all’Ariston, lo fischiano…c’è ancora troppa gente che guarda la vita in bianco e nero. Peggio per loro. Io Me Ne Frego. Ciò detto: ascoltate attentamente il brano, col testo davanti se ritenete: è una canzone di rara profondità.

Junior Cally con la canzone – No grazie
Voto 7

I primi tre secondi sembrano il volo del calabrone poi mette il turbo, alla voce e alla musica, esciorina l’abbecedario della pavidità alla quale è saggio dire No Grazie. Più che saggio è un dovero. Ma come fa a essere ultimo? Non avrà i superpoteri ma ha coraggio. E vale di più.

Raphael Gualazzi – Carioca
Voto 6/7

Occhi scuri, pelle carioca e una atmosfera magica. Trovo contagiosa l’allegria di questo pianista che insegue una vita che non finisce più. Quando pronuncia la parola musica ne comprendo l’essenza. Lo boccio solo per il look da nordico in vacanza in Riviera romagnola.

Tosca – Ho amato tutto
Voto 7-

Significato e significante e una canzone che fa in un istante primavera. Lo ripeto: è partita defilata, come un soprammobile e ora si ritrova a convivere con la vertigine dell’altra classifica. Sul suo treno è bello sparire in mezzo al blu!

Francesco Gabbani – Viceversa
Voto 7+

Ma quanto è piacione! Neanche è apparso e già lo applaudono. La questione è che sfodera dal cilindo (stavolta con la complicità di Pacifico) sempre pezzi che fanno pensare. All’inizio è banale, poi ha un buon ritmo e, terzo step, ti fa stare bene quando stai male e viceversa. Un ritornello bomba che ossessiona elegantemente. Lascia l’Ariston inseguito da cori da stadio. Non è di certo un caso.

Rita Pavone – Niente (Resilienza 74)
Voto 5

Applausi a quello che rappresenta ma a questo Festival è parsa una estranea. Ha grinta, ha voce ma la canzone non era gan cosa. Mi domando se è meglio di…niente o è meglio…niente!

Le Vibrazioni – Dov’è
Voto 6-

Anche per i rocker milanesi ultima esibizione. Più sciolti e più incisivi, in odore di podio…comunque vada devono essere soddisfatti anche perché la loro partita vera inizia lunedì.

Anastasio – Rosso di rabbia
Voto 7+

Scommetto che la chitarra elettrica che apre il brano seguita dal rapper che urla Disinnescato diventerà una suoneria diffusissima. Dopo questa canzone ho imparato a non sprecare la rabbia. O meglio a non sprecarla…così.

Riki – Lo sappiamo entrambi
Voto 6+

Ne abbiamo parlato e lo sappiamo entrambi che Sanremo è il porto dal quale salpare per un viaggio ben più importante e che prevede anche approdi in Sud America. Ma qualcosa non torna sulla sua posizione in classifica: certo non è questo un pezzo epocale ma è un signor pezzo, almeno da top ten.

Giordana Angi – Come mia madre
Voto 8-

Ora devo trovare una motivazione che mi aiuti a comprendere perché un brano così intenso, emotivo, vibrante, una favola al contrario stia nelle retrovie della classifica. Per me è la dimostrazione che si può essere tradizionali senza essere antichi. 

Paolo Jannacci – Voglio parlarti adesso
Voto 6-

L’urgenza della comunicazione non sempre è buona consigliera. Questo è un brano importante nell’autonomia di un progetto discografico ma estrapolato e portato all’Ariston perde vigore.

Elettra Lamborghini – Musica (e il resto scompare)
Voto 5=

Finalmente scompare tutto. Io apprezzo il coraggio della signora ma mi indigno perché al suo posto potrebbe esserci qualcuno che nella vita ha ambizioni artistiche serie e non passeggere. Se poi vogliamo dare anche il Premio del Twerking…richiamiamola!

Rancore – Eden
Voto 7

Che faccia cattiva che ha stasera il rapper romano. O forse è solo la stanchezza. Posso capirlo: da una settimana ci racconta il suo paradiso proibito e ci invita a visitarlo e noi glissiamo. Tarek sei categoria superiore se qui non ti capiscono rispondi in rima e non portare rancore. 

Fonte : Sky Tg24