Stop alle app che rubano spazio sullo smartphone: ecco come

Avere lo spazio di memoria del proprio smartphone spesso intasato da un elevato numero di applicazioni può essere per qualcuno un fastidio. Oggi arriva una soluzione a questo problema, suggerita e messa a punto da un gruppo di esperti della Purdue University. Si chiama “Appstreamer” ed è un innovativo software che “trasmette” dati e risorse di codice a un’app da un server cloud quando necessario, consentendo all’applicazione stessa di utilizzare solo lo spazio necessario su un telefono, in qualsiasi momento.

Le potenzialità del cloud

Il team di ricerca, coordinato da Saurabh Bagchi, professore di ingegneria elettrica e informatica della Purdue University, ha spiegato che “AppStreamer” riduce i requisiti di archiviazione di almeno l’85% per le app di giochi popolari su Android. Come si svolge questo meccanismo? Il software mescola perfettamente i dati tra un’app e un server cloud, senza arrestare il gioco mentre viene utilizzato. Per avanzare la loro tesi, i ricercatori hanno coinvolto alcuni partecipanti in uno studio, all’interno del quale nessuno ha notato differenze nella esperienza di gioco mentre l’app utilizzava “AppStreamer”.

I vantaggi del software

Il software, spiega ancora Bagchi, funziona per le app di gioco particolarmente bisognose di spazio di archiviazione, ma potrebbe essere valida anche per le altre che di solito occupano molto meno spazio. Tra i suoi vantaggi anche quello di permettere all’app stessa di scaricarsi più velocemente sul dispositivo, anche al di là delle capacità dello stesso. Del loro progetto, tra l’altro, i ricercatori della Purdue University parleranno alla 17esima “Conferenza internazionale sui sistemi e le reti wireless integrate” che si svolge a Lione, in Francia. “AppStreamer” infatti è stata selezionata dagli organizzatori della conferenza come uno tra i progetti più interessanti da approfondire.

Un miglior adattamento al 5G

Infine, spiegano ancora gli esperti, questo software potrebbe aiutare gli smartphone ad adattarsi meglio alla connettività 5G. Stando alle promesse dei ricercatori, infatti, le reti cellulari wireless ad alta velocità potrebbero consentire ai dispositivi di scaricare film in pochi secondi e gestire altre attività pesanti di dati molto più velocemente rispetto alle reti 4G attualmente disponibili per la maggior parte dei dispositivi.

Gli smartphone in arrivo a febbraio 2020

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Fonte : Sky Tg24