Coronavirus, da Bill Gates alla candeggina: le bufale e le contromisure dei social

Una cura contro l'”infodemia”, E’ quel che si sta preoccupando di trovare l’Organizzazione mondiale della sanità allertando sull’ondata di fake news che il coronavirus da Wuhan sembra essersi portato con sé in molti altri Paesi del mondo oltre alla Cina. Ben più di quelli dove la malattia legata al nuovo coronavirus si è manifestata finora.
WHO has been working to track and respond to myths and rumours around #2019nCoV.— World Health Organization (WHO) (@WHO) February 2, 2020
Attraverso la sua sede centrale a Ginevra, i suoi sei uffici regionali e i suoi partner, l’Oms sta lavorando 24 ore su 24  per identificare le dicerie più diffuse, potenzialmente dannose per la salute pubblica, come le false misure di prevenzione o di cura. Queste” fake news “vengono confutate con informazioni basate sull’evidenza scientifica, anche attraverso i canali social (Weibo, Twitter, Facebook, Instagram, LinkedIn, Pinterest) e il sito web”, segnala l’Organizzazione che in questi giorni ha lanciato l’emergenza sanitaria globale di cui le stesse bufale si nutrono.
FRA le ultime in ordine di tempo c’è quella su Arezzo, dove con una finta schermata del Televideo viene denunciato un caso di nuovo coronavirus, un fantomatico 45enne aretino di ritorno dalla Cina dopo un viaggio di lavoro. Smentita dalla Asl, come una grande quantità di altre versioni locali. A cominciare da quella, circolata una settimana fa addirittura in duplice versione, sui ricoverati all’ospedale di Lecce. Per finire, purtroppo solo per il momento, proprio con le finte schermate del Televideo in cui vengono riportati lanci che segnalano la presenza di contagiati appunto ad Arezzo e a Cecina, dove invece la fantasia ha scelto come paziente una “ragazza cinese di 34 anni”.
stazione futuro riccardo luna
Fonte : Repubblica