Niente casa di marzapane in Gretel e Hansel, sì a cappelli a punta e omaggi al Mago di Oz

Dal 27 febbraio nelle sale, Gretel e Hansel promette di raccontarci una fiaba molto diversa da quella che tutti conosciamo, e lo farà mescolando elementi noti ad altri meno convenzionali. Il regista Osgood Perkins spiega le sue scelte creative.

Lo avevamo già notato dai primi trailer di Gretel e Hansel, ma della famigerata casa di marzapane rimarrà solo la casa (senza marzapane).

Sentivo come se ci fossero alcuni momenti, io li chiamo cardini, cardini nelle storie, nella narrazione, in cui mi pareva di sentire il pubblico dire ‘Cos’è quello? Com’è la strega? Com’è la sua casa?’. Ci sono alcuni momenti carichi di aspettative per il pubblico che volevo assicurarmi non finissero con un semplice ‘Oh, è una casa fatta di cibo’ oppure ‘Oh, è una strega vecchia e corrucciata’. Volevo assicurarmi che quei cardini servissero a designare un nuovo percorso verso qualcosa di più fresco e innovativo” rivela Perkins.

Non mancheranno però elementi tipici dei racconti delle streghe, come i cappelli a punta. Ma si tratta di mantenere un delicato equilibrio tra vecchio e nuovo.

Per me è così: è una combinazione tra il voler essere all’avanguardia o pogressisti o visionari, o uno qualsiasiasi dei termini che lo faccia sembrare meno pomposo e vacuo possibile. Come il voler dare un esempio, e quindi provare a dare un contesto più fresco e chic alle cose. E il riconoscere il grande lavoro che è stato fatto prima di noi e sui stiamo, in un certo senso, tentando di costruire qualcosa. Credo che l’unico modo di fare ciò sia riconoscere le nostre origini. Quindi quando posso inserire dei riferimenti ai classici, magar nelle sesazioni, nel look, nei movimenti, mi piace farlo“.

In particolare, il regista sembrerebbe legato a un film sviluppato dalla stessa casa di produzione del suo Gretel e Hansel (MGM), Il Mago di Oz.

Il cappello a punta deriva dalla mia affinità con Il Mago di Oz. Ci sono in realtà un paio di easter egg nel film che lo richiamano. Ovviamente, è un film MGM, e volevo onorare la cosa. È come onorare i propri antenati. E gli antenati di questo film, beh, il Mago di Oz è probabilmente uno dei più vicini“.

E chissà se questa rivisitazione del racconto dei Grimm non apra veramente a un nuovo universo di fiabe in chiave dark.

Fonte : Everyeye