Calciomercato: la Roma dei giovani saluta il capitano, la Lazio dei record resta “immobile”

Si chiude la finestra invernale di calciomercato e i tifosi della Capitale hanno tutti la sensazione che, magari, si poteva far di più per la loro squadra del cuore. I romanisti hanno accolto tre giovani interessanti e salutato senza troppi patemi capitan Florenzi, che dall’ultimo rinnovo aveva perso appeal, pur forse non meritando tanta indifferenza. La Lazio dei record, al vertice della classifica di Serie A ed in piena corsa scudetto, ha atteso invano le grandi occasioni in saldo, mai palesatesi, ed è rimasta uguale a se stessa, non sostituendo i partenti Durmisi e Berisha e non riuscendo a piazzare il colpo Giroud.

Un capitano isolato e tre belle speranze

L’allenatore Fonseca ed il direttore sportivo Petrachi avevano l’urgenza di rimpiazzare il lungodegente Zaniolo ed il possibile lungodegente Diawara, oltre che rinforzare i centrali difensivi. Lo hanno fatto puntando su giovani di grande prospettiva e non sull’usato sicuro che poi a giugno, a volte, finisce già per essere rottamato. Scelte, come quella di rinviare a giugno la decisione finale su capitan Florenzi, evidentemente non in grande sintonia con il mister (con buona pace del rapporto umano) e contemporaneamente non più o forse mai riconosciuto dai tifosi all’altezza di bandiere come Totti e De Rossi, comunque al momento fuori dal club. Florenzi, poi, vuole disputare l’Europeo e quindi ha preferito avere maggiori garanzie di scendere in campo per mettersi in mostra. E allora Valencia. Il nuovo beniamino dei tifosi, d’altronde, è il talentuoso Lorenzo Pellegrini, benedetto anche da “papa Francesco”.

Avendo preferito a Florenzi sia Zappacosta che Santon che Spinazzola si è ritenuto coperto il ruolo di terzino destro, alla luce del rientro di Bruno Peres, ammesso che “si ritrovi come uomo”. E così via libera alla classe 1998 con il difensore Ibanez in prestito dall’Atalanta, il centrocampista centrale Villar che era  all’Elche (leggi Valencia) e l’attaccante esterno Carlos Perez, in uscita dal Barcellona. In base al rendimento di questi mesi si capirà il loro futuro da titolari o comprimari, in una Roma che inevitabilmente cambierà ancora, eccome, per la prossima stagione.

In attacco il dilemma Kalinic sì/Kalinic no si è risolto con la permanenza del poco prolifico centravanti, che non aveva alcuna intenzione di lasciare ad altri (probabilmente Favilli del Genoa) il ruolo di vice-Dzeko.

Squadra che vince non si cambia (?)

Da Lotito e Tare almeno un colpo ce lo aspettavamo, diciamo la verità. Dopo tanti elogi per una cavalcata da record e l’entusiasmo a mille con il sogno scudetto più vivo che mai, un rinforzo, un ricambio di qualità, un innesto di esperienza poteva essere messo a disposizione di Mago Inzaghi. Che invece sarà costretto a continuare a stupire con la stessa rosa, anzi con un Durmisi ed un Berisha di meno, comunque poco impiegati.

A 72 ore dalla fine del calciomercato una pista è diventata bollente: Giroud. L’attaccante che tutti volevano sembrava destinato ad indossare la maglia biancoceleste, ma l’accortezza di Tare nel condurre con maestria la trattativa, superando la concorrenza, non è bastata per portare a termine l’operazione.

Se ne riparlerà a giugno, forse, ma fino ad allora c’è così tanto in ballo e la coperta poteva essere allungata giusto un po’. Ai tifosi biancocelesti non resta che fare gli opportuni scongiuri per quanto riguarda infortuni o squalifiche e godersi comunque una Lazio “Immobile”, anche sul mercato.

Fonte : Roma Today