Luciano Gaucci è morto nel suo “esilio” a Santo Domingo

Carolina Morace, nuova allenatrice del Viterbo Calcio, con Luciano Gaucci ed Elisabetta Tulliani (S), in una immagine del 01 luglio 1999. ANSA

Luciano Gaucci, è morto oggi all’età di 81 anni a Santo Domingo, dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Nel mondo dello sport si affermò prima nell’ippica e poi nel calcio come presidente del Perugia, che portò in serie A scoprendo anche giocatori di talento arrivati poi in Nazionale. 

Gaucci fu proprietario anche di Viterbese, Catania e Sambenedettese. “Un presidente appassionato e competente” ricorda Carolina Morace, che Guacci chiamo nel 1999 ad allenare, prima donna, una squadra professionistica maschile, la Viterbese.

“Tra di noi c’è sempre stata stima reciproca. Io sono stata una delle poche che gli ha tenuto testa, quando mi ha chiamato ad allenare la Viterbese non gli ho mai permesso di intromettersi in questioni tecniche e questa dimostrazione di carattere la ha apprezzata”.

Tanti gli aneddoti sull’eccentrico imprenditore: Gaucci era finito suo malgrado sulle pagine di tutti i giornali per la vicenda del Superenalotto con Elisabetta Tulliani, l’attuale compagna di Gianfranco Fini alla quale è stato a lungo legato sentimentalmente.

L’ex presidente del Perugia aveva sempre sostenuto di essere stato lui a giocare la schedina che aveva fruttato una vincita di 2 miliardi e 400 milioni di lire. Vincita che avrebbe poi diviso con la donna come “gesto d’amore”

Gaucci: dall’affare Tony Bin alla latitanza

Rinomata la sua attitudine nello scovare talenti per poi rivenderli a peso d’oro. La sua prima fortuna fu un cavallo, Tony Bin, acquistato per appena 12 milioni di lire ma capace di vincere corse per circa 3 miliardi di lire ed essere rivenduto alla cifra record di 7 miliardi di lire. Con il Perugia passò in un decennio dalla serie C alla vittoria dell’intertoto, primo trofeo importante della società umbra prima del fallimento decretato nel novembre 2005.

Spesso discusso come per il folle ingaggio di Saadi Gheddafi (il figlio del dittatore libico) e la storica la litigata col presidente del Bari Matarrese al termine di una gara persa contro i pugliesi al Renato Curi nel novembre del 1999.

Guacci fu però un dirigente sportivo controverso: indagato per il fallimento dell’Associazione Calcio Perugia, Gaucci patteggiò da latitante tre anni per bancarotta fraudolenta e reati fiscali dopo essere fuggito nella Repubblica Dominicana.

Tanti gli aneddoti del vulcanico imprenditore romano che ne hanno fatto uno dei personaggi simbolo di un calcio che sembra ormai lontanno anni luce, ma che lo vide tra i presidenti più innovativi della sua epoca.

Fonte: PerugiaToday →

Fonte : Today