Piazza delle Giunchiglie: scoperta la targa in memoria del piccolo Marco Dominici

Era il 1970 quando il piccolo Marco Dominici, di 7 anni, chiese il permesso di andare al vicino oratorio Don Bosco, a vedere un film. Uscì di casa e non fece più ritorno. I suoi resti furono ritrovati in un cunicolo sotterraneo nel 1977. Ancora oggi i suoi familiari non sanno cosa gli sia successo.

Questo tragico episodio di cronaca è stato ricordato oggi dall’assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, Veronica Mammì. “In rappresentanza della sindaca Virginia Raggi – scrive l’assessore su Facebook – ho partecipato oggi allo scoprimento della targa in memoria del piccolo Marco Dominici, nell’area giochi in piazza delle Giunchiglie. Quella di Marco è una storia che ci coinvolge e ci sconvolge, anche a distanza di 50 anni. È una storia di dolore, di domande rimaste drammaticamente aperte, di rabbia impotente. Nulla può essere detto che colmi quel vuoto, che consoli quel dolore”.

“Come amministrazione – continua la Mammì – possiamo fare solo una cosa, ed è ciò che con il Municipio V, che ringrazio per questa iniziativa, abbiamo fatto oggi insieme a Stefano Dominici, il fratello di Marco: dare il nome di questo innocente ad un luogo, un’area giochi per bambini, perché il suo nome resti, perché il suo ricordo sia sempre presente. Abbiamo condiviso questo momento commovente e importante con molte persone del quartiere. La memoria – conclude Mammì- è uno strumento potente, un motore capace di condurre le nostre vite. Dare il nome è sempre un atto di riconoscimento, di importanza, l’espressione della volontà di lasciare un segno. Vogliamo che questa targa sia un monito a perenne difesa dell’innocenza dei bambini, perché nulla ferisce e indigna di più del male commesso contro gli indifesi, contro i più piccoli”.

Fonte : Roma Today