Dopo la Brexit consoliamoci con i Gorillaz e Liam Gallagher

Gorillaz, Momentary bliss
Era destino. La collaborazione tra Slowthai e i Gorillaz doveva capitare, prima o poi, perché da tanti punti di vista il giovane rapper di Northampton è compatibile con la band a cartoni animati di Damon Albarn. Come ha scritto un utente sul sito di testi di canzoni Genius commentando questo brano: “A real life Gorillaz cartoon finally collabs with Gorillaz”, un Gorillaz in carne e ossa finalmente collabora con i Gorillaz.

Momentary bliss è un pezzo pop sghembo, ironico e ovviamente molto British, perfetto per piangersi addosso mentre si compie il passo ufficiale della Brexit. Il brano cita i Beatles di Lovely Rita e ha un ritornello un po’ punk che fa pensare ai Clash. Slowthai fa Slowthai, con il suo accento delle East Midlands in evidenza, e duetta in modo brillante con 2D, l’alter ego animato di Albarn. All’inizio e alla fine del brano invece canta Isaac Holman, frontman del duo garage punk degli Slaves.

Momentary bliss fa parte di Song machine, una serie di singoli collaborativi che, a quanto pare, verranno pubblicati un po’ alla volta nei prossimi mesi, liberi dal contenitore dell’album. Se posso permettermi, suggerirei ai Gorillaz un altro ospite da coinvolgere: King Krule. Sarebbe perfetto.

Liam Gallagher, Once
La canzone è del 2019, quindi in teoria non dovrei metterla. Ma il giorno dopo la Brexit questo video appena uscito meritava di essere segnalato. In Once l’ex cantante degli Oasis Liam Gallagher recita la parte del maggiordomo dell’immortale Eric Cantona, uno dei più carismatici calciatori della storia.

Tra l’altro Cantona, ex campione del Manchester United e della nazionale francese, è riuscito in un’impresa storica: recitare nel video di un acerrimo “nemico” calcistico (Liam Gallagher, come il fratello Noel, è un tifoso sfegatato del Manchester City).

Eric Cantona nella sua carriera ne ha fatte tante, non tutte giuste, a partire dal famoso calcio a un tifoso del Crystal Palace nel 1995. Però il suo surreale discorso alla conferenza stampa nella quale accusava i giornalisti per il loro sensazionalismo è indimenticabile.

Nota per i fan di Liam Gallagher: è appena uscito un ep acustico niente male, dove ci sono anche alcuni pezzi degli Oasis.

Against All Logic, Illusions of shameless abundance (feat. Lydia Lunch)
Da un po’ di tempo a questa parte Nicholas Jaar si diverte a pubblicare brani con lo pseudonimo di Against All Logic. Nel 2018 ha pubblicato lo splendido 2012–2017, una raccolta di brani house inediti accumulati durante la sua carriera. Ora ha annunciato un nuovo album, intitolato 2017-2019 e in arrivo il 7 febbraio, e ha pubblicato un nuovo ep.

Nell’ep ci sono due brani, registrati rispettivamente insieme alla cantante no wave Lydia Lunch e a Fka Twigs, con la quale aveva già lavorato in veste di produttore nel disco Magdalene. Il migliore è il primo.

Jeff Parker, Go away
Jeff Parker è un chitarrista jazz fusione del Connecticut, noto dagli anni novanta per aver collaborato con i Tortoise. Il suo nuovo disco, Suite for Max Brown, ha ricevuto le attenzioni di Pitchfork e di altre testate di solito più legate al rock, un po’ come è successo a progetti jazz tipo i The Comet Is Coming o Kamasi Washington. Un veterano jazz dato in pasto agli hipster, insomma. Il disco, al di là di tutto, è molto bello e merita attenzione.

Edouard Benoit, Mauve Chauffe
Il 31 gennaio è uscita una compilation interessante, intitolata Cadence revolution. Disques debs international volume 2. Raccoglie una serie di brani presi dagli archivi della Disques Debs International, una storica casa discografica di Le Gosier, nelle Antille francesi. Ci sono gruppi come Les Vikings, Super Combo e Typical Combo. Nomi che magari non ci dicono molto, ma la musica è spassosa.

P.S. Playlist aggiornata, buon ascolto!

Fonte : Internazionale