Il ritorno di Jim Carrey nel nuovo film di Sonic: cosa aspettarsi?

Il prossimo 13 febbraio arriverà al cinema il live action di Sonic The Hedgehog, una pellicola che nella sua gestazione ha avuto tantissime difficoltà, soprattutto per il design dello stesso protagonista, che è cambiato in corso d’opera. Dopo averlo ridisegnato quasi da zero, proponendoci un profilo più adeguato a quello che conosciamo dai videogiochi, la produzione ha annunciato anche l’attore che darà vita all’antagonista di turno. Il malvagio Dottor Eggman sarà Jim Carrey, pronto a tornare in un ruolo di prim’ordine al cinema, dopo alcuni anni di sofferenza, tra depressione e film di secondo piano. Ma che Dottor Eggman dobbiamo aspettarci da Jim Carrey?

La genesi di Ivo Robotnik

I fan di Sonic e gli esperti del mondo videoludico conoscono già il Dr. Eggman: tutti gli altri, quella platea che si avvicinerà al film senza conoscere l’antagonista del porcospino più famoso al mondo, non sanno che in realtà il Dottor Ivo Robotnik nasceva da un insieme di diverse fonti di ispirazione, da una caricatura di Theodore Roosevelt, il disegno di un uovo e il meccanico di Dola del film Laputa dello Studio Ghibli, a firma di Hayao Miyazaki. Con Sonic pensato come emblema della natura, della sostenibilità, della genuinità, Eggman doveva essere la rappresentazione della tecnologia e dello sviluppo, viste in questa accezione come un aspetto malefico, da contrapporre al porcospino e alle sue avventure. Specializzato, quindi, in meccanica, robotica e domotica, Eggman ha anche un quoziente intellettivo pari a 300, a dimostrazione del fatto che non si tratta del semplice antagonista caciarone, fatto di soli muscoli.
La sua intelligenza, però, viene applicata esclusivamente per scopi malvagi e come più grande obiettivo nella vita ha quello di costruire un parco giochi chiamato Eggmanland. I suoi piani, però, vengono sempre intralciati da Sonic, che oltre a sconfiggerlo lo sbeffeggia anche con la sua ironia. Il suo debutto risale al 1991 in Sonic the Hedgehog, con l’obiettivo di rubare i sette Chaos Emerald e trasformare tutti gli abitanti del mondo in robot.
Da lì in avanti è iniziata una sequela di sfide messe in scena tra Sonic ed Eggman, che si sono dati battaglia per tutti i capitoli dedicati al porcospino, senza mai riuscire, ovviamente, a vedere trionfare Robotnik. Quella di Jim Carrey sarà la prima incarnazione di Eggman in assoluto.

Gli ultimi anni di Jim Carrey

Chiarito il background narrativo dell’antagonista di Sonic, proviamo a recuperare Jim Carrey dalla nebulosa nella quale l’abbiamo lasciato da un po’ di anni. Dopo il grande successo avuto tra gli anni Novanta e la prima decade del 2000, l’attore canadese ha lentamente visto diminuire sia in quantità che in qualità i propri ruoli. Sparati gli ultimi proiettili giusti con Yes Man e A Christmas Carol, da Mr. Popper’s Penguins in avanti, Jim Carrey si è visto in Kick-Ass 2 e in Scemo & + scemo 2, due sequel che forse non hanno rispettato la qualità dei primi episodi. La sua grande ripresa appartiene al 2017, con la serie TV Kidding, in Italia arrivata nel 2018 su Sky Atlantic. Girata da Michel Gondry, lo stesso regista col quale aveva lavorato per Eternal Sunshine, la serie è stata rinnovata per una seconda stagione, che in America verrà trasmessa da febbraio di quest’anno, in attesa di avere una data anche per l’Italia.
Da qui in avanti, negli ultimi due anni, Carrey ha anche realizzato due documentari, entrambi con lui come protagonista: il primo riguarda la sua passione per l’arte, intitolato I Needed Color, mentre il secondo racconta il making of di Man on the Moon, un film del 1999 diretto da Milos Forman sulla vita del comico statunitense Andy Kaufman, interpretato a suo tempo da Jim Carrey. È in quest’ultimo che l’attore riesce ancora una volta a dimostrarsi, così come fatto durante la sua carriera nei ruoli più drammatici, un attore profondo e dalla grande sensibilità.
Kaufman, d’altronde, era l’emblema dell’anti-humor, un comico che odiava essere definito tale e che si vantava di non aver mai raccontato una barzelletta. L’attore canadese, nell’interpretarlo e nel dargli vita, mette in luce tutto il suo amore per Kaufman, riprendendone tutti i comportamenti.

Il documentario, che in Italia è stato distribuito su Netflix col nome di Jim & Andy: The Great Beyond, ha permesso a Jim Carrey di tornare agli onori della cronaca per le sue doti da attore, e non solo per ciò che stava avvenendo nella sua vita. Negli ultimi anni, d’altronde, della sua depressione si è parlato tanto, soprattutto dopo la morte di Cathriona White, la compagna che nel 2015 si è tolta la vita dopo tre anni di tormentata relazione sentimentale.

L’unione di due mondi

Jim Carrey è stato un’istrionica maschera capace di essere sia la sfumeggiante e verde entità aliena di The Mask sia un uomo dilaniato da una relazione sentimentale andata male e desideroso di cancellare i propri ricordi. Lo spettro delle interpretazioni dell’attore canadese è vasto, per una carriera che ha regalato sia dei momenti di grande dramma, da The Truman Show a Yes Man, fino alla comicità più pura, spesso anche semplice ma non per questo poco efficace, come in Ace Ventura. Vestire i panni del Dottor Eggman per lui significherà recuperare quella vena scanzonata che ha sempre avuto dentro di sé, tenendo a distanza, ma non troppo, la tristezza che alberga nel suo corpo e che molti personaggi, come Joel Barish e Truman Burbank, gli hanno chiesto di esprimere. Robotnik, d’altronde, è mosso da una grande intelligenza, con un piano ben preciso, che grazie al film in live action si libererà anche di quell’aspetto buffo che lo rende davvero poco serio agli occhi di qualsiasi spettatore: niente più forma a uovo, sebbene ci si aspettasse una commistione di realtà e CGI.
Jim Carrey sarà interamente pronto a dare vita al Dottor Eggman, senza il supporto di nessuna tecnologia, con l’unico obiettivo di raccontare le ragioni di un antagonista, destinato all’eterna rincorsa del porcospino più veloce di tutti.

Sicuramente tanta ironia, tantissime smorfie degne di un cartone animato e di un videogioco, espedienti di cui l’attore canadese è espertissimo avendo già vestito i panni di The Mask, che era molto più cartone che realtà, senza dimenticare anche il già citato Ace Ventura, una maschera che provava a imitare gli uccelli con la sua acconciatura e i suoi vestiti appariscenti. Senza dimenticarci di tutta quella forza empatica che può trasmettere Jim Carrey: un’esatta via di mezzo tra lo humor e il dramma.

La curiosa richiesta dei fan

Chiudiamo con una curiosità. C’è una petizione che si sta timidamente affacciando sul web negli ultimi mesi e che chiede di inserire una determinata parola nel film, da far pronunciare proprio a Jim Carrey. Si tratta di “pingas”, un meme che spopola in rete e chiaramente legato a Sonic e al personaggio che l’attore canadese porterà su schermo. La frase arriva da un episodio de Le avventure di Sonic, serie animata prodotta da SEGA intorno agli anni ’90. Rispetto alla serie videoludica, l’intenzione della produzione era quella di realizzare una serie molto più scanzonata e anche più comica, con un Sonic leggermente più sbiadito come colore. L’episodio in questione, in ogni caso, è Boogey-Mania, in Italia localizzato come La macchina degli incubi: dopo aver scovato Scratch e Grounder , il Dottor Ivo Robotnik pronuncia la frase “snooping as usual”, che va a formare la parola “pingas”.
Come molti dei fenomeni dell’internet, l’espressione è diventata subito virale e la creazione di meme è stata immediata, tant’è che adesso i fan si aspettano che Jim Carrey possa in qualche modo pronunciare “pingas” nel film. Inutile dire che, nel caso in cui dovesse avvenire nell’opera in lingua originale, in italiano non troverebbe nessun tipo di adattamento, così come tale scelta andrebbe ad accontentare solo una ristretta cerchia di fan e non l’intero gruppo di appassionati di Sonic.
Detto questo, insomma, si tratta esclusivamente di una curiosità e nulla più: le petizioni, è risaputo, servono a poco se non a permettere alle piattaforme di aggregazione di profilare quanti più utenti possibili. “Pingas” o meno, siamo certi che Jim Carrey saprà trovare quell’umorismo che i fan cercano nel Dottor Eggman.

Fonte : Everyeye