Coronavirus, le ultime notizie sull’epidemia: polemiche per le “verità nascoste”

Scanner per rilevare la temperatura corporea dei pazienti in aeroporto. FOTO ANSA

Con i suoi 46 nuovi decessi e i suoi 2.102 nuovi casi confermati, quella di venerdì 31 gennaio è stata la giornata con il bollettino più grave dell‘epidemia di coronavirus di Wuhan. I dati forniti dalla Commissione sanitaria nazionale cinese (Nhc) hanno portato il conteggio totale delle morti a 259 e quello dei contagiati accertati a quota 11.791.

Primo caso di nuovo coronavirus cinese in Spagna, a La Gomera nelle isole Canarie: la conferma del ministero della Sanità di Madrid. Il paziente, un turista di nazionalità tedesca, si trova attualmente in isolamento in un ospedale dell’isola.

In Italia restano due i casi confermati: sono i due turisti cinesi di 65 e 66 anni ricoverati a Roma ed entrambi in condizioni definite dai medici dello Spallanzani “discrete”.

Coronavirus, nuovi casi di contagio

Se l’emergenza sanitaria è ormai conclamata piovono polemiche sulle autorità di Pechino accusate di aver informato l’organizzaziona mondiale della sanità con settimane di ritardo. “C’è una grave responsabilità del regime cinese per i ritardi nella denuncia dell’epidemia – commenta l’eurodeputato e già presidente del parlamento europeo Antonio TajaniMedici minacciati, ritardi e verità nascoste hanno provocato morti e diffusione della malattia nel mondo

Per la prima volta anche un funzionario cinese ammette i ritardi nelle contromisure: è proprio il segretario del Partito comunista cinese di Wuhan a dire all’emittente statale Cctv che se fossero state adottate prima le misure di controllo rigorose, il contagio si sarebbe potuto contenere”.

Gli Stati Uniti d’America nel frattempo hanno dichiarato lo stato di emergenza sanitario nazionale imponendo il divieto d’ingresso a tutti i cittadini stranieri che sono stati in Cina nelle ultime due settimane. Una misura similie è stata presa dall’Australia che negerà l’accesso al paese a chiunque partirà o transiterà dalla Cina a partire da oggi, primo febbraio.

Coronavirus di Wuhan: ultime notizie

Una emergenza sanitaria che l’Italia era stata la prima a dichiarare interrompendo i voli diretti da e per la Cina. All’aeroporto di Roma Fiumicino è stato allestito una sorta di dormitorio per i cittadini cinesi bloccati nello scalo aeroportuale dopo la sospensione dei collegamenti aerei: 400 brandine e 400 coperte sono a disposizione dei cinesi in attesa della cessata emergenza. Il dipartimento di protezione civile sta organizzando i ponti aerei dalla Cina all’Italia.

Saranno invece alloggiati in container presso la caserma di Roma Cecchignola i 69 italiani che lunedì mattina rientreranno in Italia da Wuhan, città cinese più colpita dal coronavirus, con un aereo militare attrezzato. Vi resteranno per un periodo di sorveglianza sanitaria di 14 giorni a cura del personale medico militare.

Coronavirus, dai sintomi alla psicosi: facciamo un po’ di chiarezza

C’è inoltre preoccupazione tra le autorità mediche per un caso di trasmissione del nuovo coronvirus da una paziente asintomatica descritto in un articolo sul ‘New England Journal of Medicine‘. Si tratta di una paziente che avrebbe contagiato alcuni colleghi di lavoro in Germania prima di sviluppare i tipici sintomi della polmonite da coronavirus.

E sono tutti legati a questa paziente i sei casi di contagio confermati in Germania: tutti collegati all’impresa bavarese Webasto che aveva ospitato la donna cinese risultata poi affetta dal virus una volta rientrata nel suo Paese.

++ articolo in aggiornamento ++

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Fonte : Today