Nomine Rai, Bruchi nuovo segretario Prix Italia. Anzaldi: “Decisione inaudita”

Mentre si attende la fine del Festival di Sanremo per formalizzare le nuove nomine dei direttori dei Tg Rai, con tutti i veleni, le faide, gli ultimatum, i veti politici del caso e con i “danti causa” dell’Ad Fabrizio Salini – ovvero i grillini – gravemente depotenziati e un Pd più che agguerrito che mai dopo la vittoria di Stefano Bonaccini in Emilia-Romagna, ecco che – nella distrazione generale – viene assegnata una poltrona importante scatenando un vespaio di polemiche interne alla Rai. 

Secondo indiscrezioni, infatti, la carica di segretario del Prix Italia sarebbe stata affidata all’attuale conduttrice del programma Povera Patria, ovvero Annalisa Bruchi, inamovibilissimo volto dei talk show politici di seconda serata di Rai2. Mentre si vocifera – senza conferme ufficiali – che la nomina sia stata voluta ardentemente dal Presidente Marcello Foa, i giornalisti interni alla Rai restano con un palmo di naso e il Segretario della Vigilanza Michele Anzaldi, nonché deputato di Italia Viva, prende la parola.

“Se fosse confermata la notizia secondo cui il nuovo segretario del Prix Italia sarebbe Annalisa Bruchi” dichiara l’On. Anzaldi, “ci troveremmo davanti a un’iniziativa tanto inedita da dover essere spiegata alla Commissione Vigilanza Rai. Non è mai accaduto che la direzione del Gran Prix sia stata affidata a un giornalista esterno. Il Prix Italia è, tra l’altro, una vera e propria struttura dell’azienda e questo creerebbe dei gravi problemi gestionali, dal momento che un a esterno toccherebbe dirigere degli interni. In più, a meno che non si ipotizzi una – del tutto inconsueta – deroga ai regolamenti, Bruchi, in quanto manager, non potrebbe andare in video“.

E il Segretario conclude: “Tutte ragioni per cui la decisione della Rai andrebbe spiegata nell’interesse degli italiani che pagano il canone, dei quasi 1800 giornalisti interni che, tranne i soliti molto noti, vengono spesso dimenticati e sottoutilizzati”.

Fermo restando che, dal 1971 in poi, i tredici segretari generali avvicendatisi erano tutti interni, se davvero, dunque, la Bruchi fosse nominata segretario del Prix Italia, non potrebbe più comparire alle redini di un programma del Servizio Pubblico e di conseguenza dovrebbe abbandonare Povera Patria e la seconda serata di Rai2, slot orario che la giornalista occupa da anni e anni senza soluzione di continuità e che, forse ma non è ancora detto, infine potrebbe lasciare – cosa più inedita e inaudita di tutte – a nuovi volti

Fonte : Affari Italiani