“Dai decreti sicurezza maggiore insicurezza”: monito dalla Cassazione mentre aumentano gli sbarchi

Trecentosessanta migranti a bordo di Open Arms chiedono un “porto sicuro”. Foto da Twitter OpenArms

“Non rinnovare l’accordo con la Libia”: questa la richiesta di Medici Senza Frontiere alle autorità italiane in merito al memorandum siglato tre anni fa con le autorità di Tripoli che ha lasciato ampi spazi di manovra alla guardia costiera libica per fermare i migranti in partenza lungo la pericolosa tratta del Mediterraneo centrale. “Le conseguenze di questi accordi sono violenze, respingimenti, sfruttamento e detenzione arbitraria – denuncia Marco Bertotto, responsabile per gli affari umanitari di Msf – la maggior parte di coloro che riescono a fuggire vengono sistematicamente intercettati in mare e nuovamente respinti nei centri di detenzione o in circuiti illegali di sfruttamento e violenza in un momento in cui anche l’Unhcr è stata costretta a ritirarsi dal centro di transito di Tripoli a causa del conflitto tra Haftar e Al Serraj”.

Un memorandum in scadenza il prossimo 2 febbraio e da non rinnovare se non con la consapevole certezza delle conseguenze sui migranti in transito e dell’evidente impossibilità di negoziare con le autorità libiche in un momento di aperta guerra civile. 

Pg Cassazione: “Da decreti sicurezza maggiore insicurezza”

Il tutto mentre il Procuratore Generale della Cassazione Giovanni Salvi in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario ha messo in evidenza come la mancanza di politiche razionali per l’ingresso legale nel Paese e per l’inserimento sociale abbiano un effetto criminogeno e di insicurezza. Tutt’altro che il presunto scopo dei cosiddetti decreti sicurezza.

“Mentre da anni sono chiusi i canali di ingresso legali e ormai non viene nemmeno più redatto nei tempi prescritti il decreto flussi, la cessazione dell’accoglienza e delle politiche di inserimento (sanitario, di insegnamento dell’italiano, di formazione professionale, di alloggio) creeranno tra breve un’ulteriore massa di persone poste ai margini della società, rese cioè clandestine. Ciò deve essere evitato per molte ragioni, ma per una sopra ogni altra: rendere il nostro Paese ancora più sicuro”.

Il tutto mentre l’acuirsi della crisi libica vede moltiplicare le partenze dei migranti verso l’Italia, fin qui mantenute a livelli più che moderati. Secondo i dati dell’agenzia delle Nazioni Unite Unhcr a Gennaio sarebbero sbarcati in Italia il quadruplo dei migranti sbarcati nel gennaio 2019.
 

migranti arrivi italia-2

A questi dati forniti dal cruscotto dell’agenzia Onu per i rifugiati vanno aggiunti i 400 sbarcati a Taranto. I 70 profughi a bordo di Sea Eye sono stati invece presi in carico dalle autorità maltesi. I 365 migranti a bordo della nave della ong spagnola Open Arms attendono invece ancora oggi un porto sicuro.

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Fonte : Today