Ecco perché Sam Mendes non vuole che 1917 venga definito un ‘one-shot movie’

‘Le parole sono importanti!’ direbbe un Nanni Moretti d’annata. È, in effetti, la sintesi di quanto espresso anche da Sam Mendes: il regista di 1917 ha infatti spiegato perché, a suo dire, è sbagliato definire il suo film un ‘one-shot movie’.

Il termine di cui sopra è infatti quello più abusato quando ci si trova a descrivere 1917, a causa ovviamente del fatto che il film sia girato in modo tale da sembrare un unico, enorme piano sequenza. Secondo Mendes, però, non si tratta della terminologia più adatta per riferirsi al film.

Sembrava una cosa naturale non avere nessun taglio. Questo è il modo in cui preferisco descriverlo, un film senza alcun taglio, non un ‘one-shot’ movie. Vivi appieno ogni secondo di quella che è una vera e propria corsa contro il tempo” ha spiegato Mendes.

Insomma, nel caso in cui vi troviate un giorno a discutere col regista del film con il quale sarà candidato ai prossimo Oscar ricordate di stare attenti alla terminologia, meglio non far arrabbiare il buon Sam! Il protagonista George MacKay, intanto, ha raccontato lo stress derivato dal dover riprovare anche venti volte ogni sequenza di 1917; proprio l’attore ha scoperto che un suo prozio visse, durante la prima guerra mondiale, qualcosa di molto simile alla sua avventura in 1917.

Fonte : Everyeye