Ecco come i grandi studios stanno risparmiando sugli spot al Superbowl

Anche il dorato mondo del cinema deve scendere a patti con la realtà, di tanto in tanto: di questi tempi anche alle grandi produzioni tocca pesare bene il portafogli, anche in occasione di un evento solitamente ambitissimo come il Superbowl.

Tradizione vuole, infatti, che nel corso del match più atteso della stagione, vengano proiettati gli spot di alcuni tra i film più attesi nel breve o medio termine: quest’anno, però, la musica sembra esser cambiata soprattutto a causa dei costi sempre più alti richiesti dall’organizzazione.

Quest’anno, infatti, è stato registrato un aumento di ben 400.000 dollari nel costo della proiezione di uno spot durante il Superbowl: si parla di una richiesta di 5.6 milioni di dollari contro i 5.2 milioni dello scorso anno. Cifre che, da qualche anno a questa parte, sono costantemente in aumento e che hanno imposto alle grandi produzioni di fare alcune riflessioni.

Alcuni hanno preferito dare forfait, basti pensare ad alcune attesissime produzioni Marvel o DC come Morbius o Wonder Woman 1984. Altri, invece, hanno optato per un profilo più basso puntando agli spot pre-show e post-show, i cui costi si aggirano intorno alla metà di quelli degli spot trasmessi durante la partita.

Chissà, a questo punto, se per i prossimi anni l’organizzazione del Superbowl abbasserà le sue pretese in virtù di ciò! Certo è che la rinuncia allo spot più ambito dell’anno è segno che anche per le grandi produzioni sia ormai ora di tirare la cinghia.

Fonte : Everyeye