Sanremo, Masini sulle polemiche di sessismo: “Ogni canzone è figlia del tempo”

“Ogni canzone è figlia del tempo, e queste sono le mie canzoni. Di quelle degli altri non mi occupo perché è già difficile occuparmi delle mie, figuriamoci anche di quelle degli altri”. Questo il secco commento di Marco Masini sulle polemiche intorno ai brani “sessisti” che stanno accompagnando il conto alla rovescia verso il Festival di Sanremo. 

Presentando il suo nuovo album in uscita il 7 febbraio, ‘Masini +1, 30th anniversary’, che contiene il brano ‘Il confronto’ con cui si presenterà sul palco dell’Ariston, l’artista toscano ha risposto a chi gli chiedeva conto del contenuto del brano ‘Bella Stronza’, uscito nel 1995, anche in riferimento alle polemiche sulla partecipazione al festival del rapper Junior Cally, in gara quest’anno al festival con ‘No grazie’ e autore nel 2017 di ‘Strega’, canzone con un testo sboccato e provocatorio.

Parlando della strofa di ‘Bella Stronza’ in cui cantava “Mi verrebbe di strapparti/Quei vestiti da puttana/E tenerti a gambe aperte/Finché viene domattina”, Masini ha sottolineato: “Descrive un momento di rabbia, dove a volte per amore si può arrivare all’odio, quando ci si sente traditi. Non si fa riferimento all’uso della violenza inteso come pugni, schiaffi ma ad un sesso fatto con rabbia, con impeto, con passione, perché amore e odio si congiungono nella passione. Però subito dopo ci ripensa e infatti il brano prosegue dicendo ‘Ma di questo nostro amore/Così tenero e pulito/Non mi resterebbe altro che/Un lunghissimo minuto di violenza/E allora ti saluto, bella stronza’. Quindi – ha ribadito l’artista – credo che la violenza sia solo immaginata ma non esercitata”.

Masco Masini a Sanremo con ‘Il Confronto’

Sulla sua partecipazione a Sanremo 70, Masini ha aggiunto: “Credo che sia giusto andare a Sanremo per raccontarsi perché è una vetrina importante per mettersi a nudo, per fare capire quello che si è vissuto negli anni. ‘Il Confronto’ è la storia di uomini che spesso scappano da loro stessi, che spesso si rincorrono e non hanno il coraggio di guardarsi allo specchio e che hanno paura di confrontarsi con se stessi”. Uomini che “hanno timore ad esprimere la loro vigliaccheria con le donne. Noi uomini, rispetto alle donne, siamo più vigliacchi, scappiamo spesso dalla verità”, ha concluso Masini.

Fonte : Today