Crescono in Italia incubatori e acceleratori per startup

Aumentano del 15% in un anno, arrivando a quota 197. Il 60% di queste realtà si trova nel Nord Italia, ma nell’ultimo periodo c’è stato un boom anche in Meridione

Gli incubatori aiutano le startup a crescere (Getty Images)

Le startup italiane crescono grazie alla sempre maggiore presenza degli incubatori d’impresa. È quanto emerge dal terzo report sull’impatto degli incubatori e acceleratori italiani, realizzato dal Social Innovation Monitor (Sim) attivo presso Politecnico di Torino in collaborazione con Italia Startup e Pni Cube, e il supporto di Banca Etica, Compagnia di San Paolo, Experientia, Impact Hub Milano, I3P, Instilla, Iren, Make a Cube3, SocialFare e Social Innovation Teams.

Secondo i dati presentati, nell’ultimo anno il numero di incubatori per startup innovative in Italia è cresciuto del 15%, per un totale di 197 realtà sparse sul territorio nazionale. Circa il 26% di questi si trova in Lombardia e complessivamente il 60% di questi incubatori e acceleratori di impresa si trova nelle regioni settentrionali. Sono però l’Italia meridionale e le isole che hanno visto crescere nell’ultimo anno il numero di queste attività, mettendo a segno una crescita del 21%.

In un anno il numero di startup cresciute nell’ecosistema degli incubatori del nostro paese è aumentato di 400 unità, passando dalle 2.400 aziende a 2.800. Nel 51% dei casi si tratta di “social incubator”, ovvero di incubatori che sostengono principalmente organizzazioni con un significativo impatto sociale, con settori che spaziano dall’informazione, alla salute e benessere, alla cultura. Nel 27,2% dei casi si tratta di aziende legate ad attività professionali, scientifiche e tecniche e nel 19,4% al settore manifatturiero.

In crescita è anche il valore economico di questi incubatori. Nel complesso, infatti, il fatturato totale di queste realtà, che impiegano circa 1.100 persone in tutta Italia, nel 2018 è stato di 390 milioni di euro, per una media dei fatturati di 2 milioni di euro, in una crescita del 57% rispetto al 2017. In deciso aumento è anche la media dei finanziamenti ricevuti dalle startup incubate è aumentato, passando da 1,18 milioni di euro a circa 3,30 milioni.

Infine, resta abbastanza variegata la natura giuridica di questi incubatori. Nel 62,4% dei casi, infatti, si tratta di realtà private, nel 15,2% di organizzazioni pubbliche e nel restante 22,4% si ha una situazione ibrida.

Fonte : Wired