Tumore allo stomaco, rischio dimezzato eliminando batterio dell’ulcera

La possibilità di sviluppare il tumore allo stomaco è fortemente collegata all’ulcera, tanto che con terapie mirate a combattere il batterio che causa questa malattia il rischio del cancro sarebbe più che dimezzato per i soggetti già considerati a rischio. A mostrare le potenzialità di questo approccio è un nuovo studio del National Cancer Center di Goyang basato su una sperimentazione che aveva proprio l’obiettivo di eradicare l’Helicobacter pylori, responsabile dell’ulcera. Stando ai risultati, pubblicati sul New England Journal of Medicine, moltissimi dei casi di cancro allo stomaco potrebbero essere prevenuti, specialmente nei pazienti più giovani.

Cancro allo stomaco, casi in famiglia alzano il rischio

Il batterio colpevole di causare l’ulcera gastrica possiede un ruolo determinante anche nell’insorgere del cancro allo stomaco. La scoperta fatta dai ricercatori cinesi potrebbe rivelarsi determinante nella lotta a questo tipo di neoplasia, che diverrebbe molto meno probabile per i pazienti con famigliari che hanno già avuto il tumore, considerabili quindi ad alto rischio. Per scoprirlo, il team ha seguito 1672 volontari propensi a sviluppare il tumore allo stomaco per circa nove anni, somministrando una terapia placebo alla metà del campione e una terapia antibiotica di due settimane agli altri partecipanti. Alla fine della sperimentazione, il tasso di cancro allo stomaco per i soggetti sottoposti alla terapia placebo era del 2,7%, contro l’1,2% dei volontari trattati con i due antibiotici e un farmaco per bloccare la produzione di acido nello stomaco.

Un antibiotico contro il batterio dell’ulcera

I risultati osservati si traducono secondo i ricercatori in una riduzione del rischio di cancro allo stomaco pari al 55% per i soggetti a rischio sottoposti alla terapia antibiotica, un calo che arrivava a toccare il 73% nei casi in cui il batterio dell’ulcera veniva eradicato con successo. Si tratta dunque di uno strumento dalle grandi potenzialità, considerato che chi possiede in famiglia casi di tumore gastrico avrebbe un rischio raddoppiato o triplicato di sviluppare la neoplasia. Ora i ricercatori sanno che per trattare questa malattia si può partire da test, ad esempio endoscopie, volti a rilevare eventuali infezioni da Helicobacter pylori. “Se infettato, allora l’organismo dovrebbe essere curato”, ha dichiarato a Reuters Il Ju Choi, autore dello studio, secondo cui l’eliminazione del batterio permetterebbe di prevenire tra l’80 e il 90% dei casi di cancro nei pazienti sotto i 40 anni e un quarto dei casi nelle persone anziane. 

Fonte : Sky Tg24