Storia dell’Istituto Spallanzani, un’eccellenza tutta italiana

Un centro d’eccellenza italiana e non solo, all’avanguardia come lo scienziato da cui prende il nome, pioniere nel ‘700 della biologia sperimentale. L’ospedale “Lazzaro Spallanzani” di Roma torna al centro dell’attenzione: è qui, tra le mura ottocentesche inerpicate sulla Portuense, che si concentra la lotta al coronavirus cinese. Qui si fanno le analisi sui campioni, che danno il responso definitivo (“Lo conferma lo Spallanzani” è una delle frasi piu’ ripetute in questi giorni), qui si visitano i casi più evidentemente sospetti, e sempre qui si tengono da stasera in isolamento i due turisti cinesi, primi casi in Italia del nuovo virus che spaventa il mondo.

Inaugurato nel 1936 come presidio destinato alla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie infettive, con una dotazione di 296 posti letto in 15 differenti padiglioni e in un’area di 134.000 metri quadrati, lo Spallanzani ha attraversato la storia del XX e XXI secolo dal punto di vista scomodo ma necessario della trincea anti infezioni.

Fonte : Agi