Imbraccia il fucile e uccide il marito a tavola: 14 anni alla donna

Omicidio Dino Gori a Lonnano. Foto ArezzoNotizie

La Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni di reclusione per Paola Marzenta, la donna che il 18 ottobre 2016 imbracciò un fucile e sparò contro il marito Dino Gori mentre era a tavola, uccidendolo. Nel terzo grado di giudizio, giunto ieri, è stato confermato il verdetto della Corte d’Appello di Firenze, arrivato un anno e mezzo fa: condanna quasi raddoppiata rispetto al primo grado di giudizio (otto anni) per la donna residente a Lonnano (Pratovecchio Stia), in provincia di Arezzo. La difesa sperava in uno sconto di pena, che non è arrivato, malgrado l’accoglimento da parte della procura di uno dei motivi del ricorso, l’avvenuto risarcimento ai familiari della vittima.

Omicidio Dino Gori a Lonnano: condanna definitiva per la moglie Paola Marzenta

La donna, all’epoca dei fatti, aveva 59 anni. Dino Gori, pensionato 64enne, era stato un maresciallo dell’Aeronautica. L’uomo fu raggiunto da un colpo di fucile esploso da distanza ravvicinata. Una cartuccia a pallini, di quella usate dai cacciatori per i volatili, che non gli lasciò scampo. Ad imbracciare il fucile e sparare il colpo fu la moglie, dalla quale si stava separando. Dietro al fatale gesto – riporta ArezzoNotizie – c’erano anni di liti e conflitti e, stando a quanto raccontato in seguito dalla donna, anni di violenze. Gori era seduto nella propria abitazione – un piccolo appartamento in un edificio di proprietà della moglie a Campolungo di Lonnano – e stava mangiando castagne quando fu raggiunto dal colpo.

Solo alcuni giorni dopo, il 27 ottobre, si sarebbe celebrata l’udienza per il divorzio e la loro storia sarebbe finita. Dopo il delitto, la donna chiamò prima il legale e poi i carabinieri di Pratovecchio.

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Fonte : Today