Salvini fa lo sciacallo col coronavirus: usa i sospetti infettati per attaccare migranti e governo

Cosa c’entrano i migranti con il coronavirus? Il legame tra i due appare un po’ confuso: e d’altronde deve esserlo anche Matteo Salvini che, a nemmeno 24 ore di distanza, prima avverte di blindare il Paese e mettere in quarantena chiunque arrivi dalla Cina, e poi accusa il governo di tenere 6mila persone bloccate su una nave da crociera mentre lascia sbarcare 400  migranti senza alcun controllo. Non sembra esserci nessuna connessione logica tra i richiedenti asilo in arrivo dalla Libia e il virus che ha colpito la Cina, ma il leader della Lega, ancora una volta, salta sull’onda del trending mediatico per alimentare una diffidenza ingiustificata verso i migranti. Il tutto a scopo di propaganda.

Una nave da crociera è stata bloccata a Civitavecchia dopo che una donna cinese ha iniziato ad accusare febbre alta e problemi respiratori. La nave era arrivata in porto questa mattina, con 6mila passeggeri a bordo: nessuno però è potuto scendere. Il protocollo sanitario attivato, necessario per escludere un eventuale caso di coronavirus, ha infatti impedito ai crocieristi di toccare terra. Nel frattempo, gli oltre 400 migranti che nei giorni scorsi erano stati soccorsi nel Mediterraneo dalla nave umanitaria Ocean Viking, sono arrivati a Taranto. “A Civitavecchia 6mila crocieristi bloccati a bordo, mentre a Taranto, per 400 presunti profughi da chissà dove, porti spalancati…“, scrive subito Salvini su Twitter.

Un messaggio che traccia un parallelo infondato tra i naufraghi che sono rimasti per giorni bloccati a bordo di una nave umanitaria in attesa del porto sicuro (in un passaggio di stallo in mare ormai di routine da quando è iniziata la politica dei porti chiusi) e dei turisti trattenuti su una nave da crociera in attesa di verifiche sanitarie necessarie dopo l’esplosione del coronavirus. Nel post condiviso dal segretario del Carroccio inoltre si legge: “A Civitavecchia, per 2 casi sospetti di coronavirus tengono a bordo 6mila passeggeri. A Taranto fanno sbarcare 400 irregolari senza alcun controllo“. Il che è semplicemente una bugia, in quanto non solo a bordo della Ocean Viking era presente un team di Medici Senza Frontiere, ma anche perché, una volta sbarcati, i migranti sono sempre sottoposti a check up sanitari. E un ex ministro dell’Interno questo lo sa bene.

Una corrispondenza non solo ingiusta, quella tracciata da Salvini, ma che è anche in netto contrasto con quanto pubblicato dal Capitano sui social il giorno prima. Ieri infatti Salvini scriveva: “Vi sembra normale che nel resto del mondo chiudano frontiere, blocchino voli e mettano in quarantena chi arriva dalla Cina mentre in Italia spalancano i porti?“. Per attaccare il governo, quindi, il leader leghista lamentava il fatto che in Italia non si prendessero abbastanza misure precauzionali: ma nemmeno 24 ore dopo, quando i provvedimenti sono stati presi, Salvini è stato il primo a strumentalizzare il fatto a suo favore.

Un’ulteriore prova del fatto che il reale contenuto di un messaggio non abbia importanza: è irrilevante se si stiano chiedendo più controlli o se, al contrario, si stia puntando il dito contro chi blocca una nave per eseguire delle verifiche. Ciò che conta è che si riesca a veicolare la vicenda e darla in pasto all’elettorato. Inutile cercare di spiegare che il virus arrivi dalla Cina (ed è quindi più probabile che giunga in Italia via aereo) mentre i migranti che cercano di approdare in Europa attraverso il Mediterraneo siano originari in larga maggioranza dell’Africa subsaharina. Che sta più o meno a 10mila chilometri di distanza dalla Repubblica Popolare.

Fonte : Fanpage