L’antivirus Avast raccoglie i dati degli utenti e li vende alle aziende

“SE non stai pagando un prodotto, tu sei il prodotto”* è una frase che ben si addice allo scandalo che sta investendo Avast, uno fra i più noti antivirus gratuiti del mercato. Lunedì un’indagine congiunta di PCMag e Motherboard ha svelato che l’applicazione memorizza tutte le attività degli utenti registrati e poi le passa alla sussidiaria di Avast, Jumpshot, per confezionare pacchetti dati da vendere a colossi come Google, Yelp, Microsoft, McKinsey, Pepsi, Home Depot e società marketing di vario genere. Queste ultime, com’è prassi, li usano per potenziare i canali di vendita, “profilare” le clientele, migliorare i servizi, etc.
Fonte : Repubblica