Iran: strage di volatili sul mar Caspio, quasi 6mila carcasse. Ignote le cause

Tra le specie colpite il fenicottero, il mestolone comune e la folaga. I test avrebbero escluso l’influenza (aviaria) o la malattia di Newcastle. Emesso il divieto di caccia o di vendita dei volatili, bruciate le carcasse degli animali. Fra le possibili cause l’avvelenamento da botulino da radici in decomposizione. 

Teheran (AsiaNews) – In Iran è allarme per la moria, finora senza alcuna spiegazione, di almeno 6mila uccelli migratori avvenuta nella penisola di Miankaleh, provincia di Māzandarān, nel nord del Paese. A riferirlo è l’agenzia ufficiale Irna, secondo cui le carcasse sono state rivenute lungo le rive dei villaggi di Galoogah e Qalehpayan, nella cittadina di Behshahr, nell’estrema periferia sud-orientale del mar Caspio. 

Testimoni locali riferiscono che, al quarto giorno di monitoraggio, il numero dei volatili deceduti ha raggiunto quota 5900. Tre le specie più colpite: il fenicottero, il mestolone comune e la folaga. In un periodo di allerta internazionale per l’epidemia in atto di coronavirus, partita da un mercato di animali a Wuhan, in Cina, anche la notizia di una moria (misteriosa) di uccelli può incutere timore. 

Al momento non si conoscono ancora le cause del decesso e le organizzazioni veterinarie non si sono pronunciate in via ufficiale. Tuttavia, gli ultimi test avrebbero escluso l’influenza (aviaria) o la malattia di Newcastle non essendoci sintomi quali lividi, sanguinamento e milza ingrossata.

Hossein-Ali Ebrahimi, capo del dipartimento ambientale della provincia di Mazandaran, conferma il divieto di caccia di qualsiasi specie di uccello migratore nella provincia orientale, fino a ulteriori informazioni, a garanzia della salute della popolazione. Al contempo è proibita anche la vendita dei volatili, sino a che non verranno fatti ulteriori accertamenti sulle cause della morte. 

Nel frattempo, in via precauzionale le autorità hanno raccolto le carcasse e le hanno bruciate. Ebrahimi ha invitato tutta la popolazione di Mazandaran a non comprare o consumare uccelli selvatici, al fine di garantire la loro salute. Ali Aboutalebi, ambientalista della zona, sottolinea che negli ultimi anni si sono verificati casi analoghi di morti misteriose nelle foreste della zona; dalle analisi è emerso che alcuni uccelli risultavano allergici a un particolare tipo di alga e, più in generale, “le morie di volatili mostrano un alto rischio di avvelenamento o contaminazione”. 

L’inquinamento delle acque è uno dei motivi delle stragi di animali. Safar Ali Makenali, vice-direttore dell’Organizzazione di salute e prevenzione veterinaria, parla di possibile avvelenamento da botulino e l’origine della tossina da ricercare nelle “radici di piante in decomposizione”.

La penisola di Miankaleh è una striscia lunga 48 km e larga fra gli 1,3 e i 3,2 km, che separa la baia di Gorgan dal Mar Caspio. Essa ospita diversi volatili unici della regione del Caspio, oltre a rettili presenti solo nell’area. Il luogo è anche un importante rifugio riconosciuto a livello internazionale per gli uccelli migratori. Il pascolo eccessivo, la caccia illegale, la pesca, la deforestazione e la diffusione non pianificata di villaggi sono alcune delle sfide che rappresentano una minaccia per l’ambiente della regione.

Fonte : Asia