Per Gemma Arterton recitare in The King’s Man “non è stato così male”

I film ad alto budget sono spesso i più attesi della stagione, ma lontano dai riflettori diversi attori si sono lamentati dell’ambiente e dell’atmosfera sul set di blockbuster, franchise e affini. Non è così per Gemma Arterton, almeno per quanto riguarda The King’s Man, prequel della saga dei sarti-spie britannici.

L’attrice inglese non è stata finora particolarmente fortunata nella scelta da questo punto di vista. Nel 2008 è stata una Bond girl in Quantum of Solace – non esattamente uno dei più riusciti tra i film con Daniel Craig. Ha recitato inoltre come protagonista nei fantasy Clash of the Titans (in italiano Scontro tra titani) e Prince of Persia: Le sabbie del tempo, due flop per la critica e per il pubblico.

Non sappiamo naturalmente come sarà accolto The King’s Man, in uscita a settembre 2020 dopo un posticipo di sette mesi, ma per Gemma Arterton le cose, almeno sul set, sono andate un po’ meglio. Intervistata recentemente a proposito della sua esperienza, infatti, ha raccontato:

“Mi è piaciuto farlo, e non me l’aspettavo, perché ho avuto brutte esperienze in queste grandi produzioni. Ma qui mi sono proprio divertita.”

Qualche tempo fa c’erano state delle anticipazioni del regista Matthew Vaughn su The King’s Man. Tra le “brutte esperienze” citate dall’attrice, invece, c’è un film di qualche anno fa per il quale era stata costretta a dimagrire. Come ha raccontato, c’era un “grande, grasso, obeso produttore” che le prendeva continuamente le misure e le diceva cosa poteva o non poteva mangiare, negandole persino le albicocche secche, da appena 8 calorie. Per Gemma Arterton è stata “un’esperienza traumatica”.

Fonte : Everyeye