L’appuntamento esca e il pestaggio brutale sotto casa, ridotto in fin di vita per un debito di 30 euro

E’ ridotto in fin di vita un 34enne di Rocca di Papa pestato da un giovane di 29 anni per un debito di 30 euro. E’ questa la cifra che ha portato l’aggressore a pestarlo con calci e pugni. E’ questa la ricostruzione dei carabinieri di Frascati che in poche ore hanno arrestato il ventinovenne portandolo nel carcere di Velletri con l’accusa di tentato omicidio. 

Tutto è avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 gennaio. Il 29enne, secondo quanto appreso dall’Arma un pusher di zona, aveva preso contatti con quella che poi sarebbe diventata la sua vittima attraverso una serie di messaggi per chiarire la questione. Il motivo dell’incontro era il costante rinvio da parte del ragazzo più grande nel pagare una piccola somma di denaro, ossia 30 euro, che secondo le indagini sarebbero riconducibili ad un irrisorio debito di modeste dosi di droga non pagate.

E così, dopo aver concordato un appuntamento chiarificatore sotto casa del ragazzo di 34 anni, i due si sono incontrati ma, in pochi attimi, è iniziato il pestaggio: il 29enne ha spintonato il rivale e lo ha colpito con una raffica di pugni e calci lasciando la vittima esanime a terra, sanguinante.

Il 34enne, ancora cosciente, ha quindi chiamato i soccorsi che lo hanno portato all’ospedale di Frascati in codice rosso. Qui, il ragazzo perde i sensi e viene trasferito al Policlinico Umberto I, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per ridurre l’ematoma al cranio. Il quadro clinico, secondo quanto si apprende, è critico. E’ in coma. 

A ricostruire la vicenda, i carabinieri di Rocca di Papa che in poche ore hanno condotto le indagini e, grazie alle cellule telefoniche, sono riuscirti a dar subito un volto all’aggressore: il 29enne, un nome noto alle forze dell’ordine per reati di droga.

A casa sua sono stati trovati vestiti sporchi di sangue e anche della droga (marijuana) che è stata sequestrata. Il pusher violento è stato arrestato per tentato omicidio e portato al carcere di Velletri.   

Fonte : Roma Today