Ha febbre alta ma non viene ricoverato, muore dopo ore di agonia. Disposta autopsia e sequestrata cartella clinica

E’ morto in poche ore nella giornata di lunedì 27 gennaio Daniele Furnaro, parrucchiere di 47 anni. Un caso di possibile malasanità secondo la famiglia che, dopo la tragedia, si è rivolta all’avvocato Alessio Paolucci e ha denunciato il fatto alla caserma dei carabinieri di Cinecittà. 

“Domani ci sarà l’esame autoptico. I risultati sono attesi non prima di lunedì, solo allora decideremo come muoverci. Abbiamo fiducia nell’autorità giudiziaria”, ha sottolineato a RomaToday l’avvocato Paolucci. Al momento, aspettando gli esiti delle indagini mediche, i militari dell’Arma hanno sequestrato la cartella clinica a seguito della denuncia presentata da Pietro Furnaro, dopo la morte del figlio Daniele. 

La Procura, preso atto della denuncia, ha aperto come da prassi un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Un atto dovuto per portare avanti l’esame medico legale. 

Secondo quanto raccontato dalla famiglia del parrucchiere 47enne, Daniele ha chiamato il Numero Unico per le Emergenze nella mattinata di lunedì perché aveva febbre alta: l’ambulanza arriva, i sanitari salgono, lo visitano e decidono di non portarlo in ospedale per un ricovero. 

Passano le ore e Daniele però peggiora. La moglie decide così di telefonare al medico di base che lo visita in casa diagnosticando una sospetta broncopolmonite e sottolineando come, secondo lui, il paziente vada ricoverato.  

Quindi le nuove chiamate al 112, prima alle 14:16 e poi alle 14:35, come emerge dalla denuncia. L’ambulanza arriva e porta il 47enne al policlinico Casilino. 

L’uomo entra al pronto soccorso dell’ospedale intorno alle 15 “in condizioni critiche”, secondo i familiari. Passano le ore e alle 18 la tragica notizia: Daniele Furnaro è morto. Lascia moglie, genitori e tre figli. Saranno ora le indagini mediche a determinare il motivo del decesso.

Fonte : Roma Today