Philips esce dai piccoli elettrodomestici: rinuncia a Saeco e Gaggia

La multinazionale olandese vuole vendere il comparto dei piccoli elettrodomestici per concentrarsi sul segmento salute. Coinvolti anche due storici marchi italiani

Philips (foto Smith Collection/Gado/Getty Images)

Il colosso olandese Philips vuole vendere la sua divisione dei piccoli elettrodomestici casalinghi per raccogliere risorse da concentrare invece nel settore in cui punta a espandersi, quello delle forniture sanitarie. In concreto questo significa che la multinazionale di Amsterdam sta considerando l’ipotesi di vendere un settore che comprende, in Italia, il gruppo Saeco, per esempio, acquisito da Philips nel 2009 insieme alla controllata Gaggia.

Nel presentare i risultati di esercizio del 2019, Frans Van Houten, amministratore delegato del gruppo, ha detto che “il business degli elettrodomestici ha contribuito in modo significativo allo sviluppo di Philips ma non è una scelta strategica per il nostro futuro come leader delle tecnologie sanitarie, poiché scegliamo di concentrarci ulteriormente sul settore sanitario e di investire su salute dei consumatori e assistenza sanitaria professionale”, come riporta Repubblica.

Ma il settore è tutt’altro che in crisi. Dei 19,5 miliardi di euro di ricavi riportati da Philips l’anno scorso, il comparto dei piccoli elettrodomestici ha riportato un giro d’affari di oltre 2,4 miliardi di euro. Inoltre, il mercato specifico delle macchine per caffè, quello in cui si inserisce l’italiana Saeco, è stimato in crescita costante del 3,7-5% nei prossimi cinque anni, e vale al momento circa 6 miliardi di dollari.

Secondo quanto riportato da Marketwatch lo scorso novembre, inoltre, Saeco è tra i marchi più apprezzati a livello globale per quanto riguarda la produzione di macchine per espresso, e si piazza ai primi posti anche per fetta di mercato relativa al fatturato.

Per realizzare la cessione Philips ha pensato di separare il settore dei piccoli elettrodomestici dal resto della sua produzione, con un’operazione che potrebbe richiedere tra i 12 e i 18 mesi. Ancora non è chiaro quanto potrebbe valere il settore, ma alcune stime vedono una possibile cifra d’acquisto tra i 2,2 e i 3,7 miliardi di euro, come si legge su Firstonline.

Ad oggi Saeco conta in Italia 280 dipendenti solo nel sito produttivo di Gaggio Montano, e dati i risvolti produttivi positivi dell’azienda le sigle sindacali hanno deciso di chiedere un tavolo di confronto con i vertici di Philips per discutere delle prospettive future.

Fonte : Wired